Clima
Pur essendo più facilmente sopportabili di quanto generalmente accada in regioni alle stesse latitudini, grazie agli effetti della Corrente del Golfo, le condizioni climatiche sono in Finlandia abbastanza rigide: in circa tre quinti del territorio si registra una temperatura media annua superiore allo 0, ma, ad eccezione delle isole Åland e della costa sud-occidentale, inferiore ai 5°C. Il mese più freddo dell’anno è febbraio, quando si registrano temperature medie inferiori ai –4°C, mentre in luglio, il mese più caldo, le temperature oscillano tra i 10 e i 17°C. A Helsinki, in febbraio, il termometro oscilla intorno ai –8°C, raggiunge lo 0 in aprile, in giugno balza intorno ai 10°C e nel mese più caldo, cioè luglio, si muove tra i 13 e i 20°C.
Un fattore che occorre prendere in considerazione per comprendere pienamente le condizioni ambientali nella regione che si vuole visitare è il congelamento delle acque. Nelle regioni settentrionali, ad eccezione del tratto di costa affacciato sul Golfo di Botnia, le acque di superficie sono congelate per sette mesi a partire da ottobre, quelle dei fiumi per un periodo non molto inferiore. Il congelamento si verifica anche nelle regioni meridionali e occidentali, generalmente dalla metà di novembre all’inizio di aprile.
La differenza tra estate e inverno è definita comunque anche dalla durata del giorno e della notte, che è soggetta a grandi variazioni. Alla latitudine di Helsinki, il giorno più lungo dura 19 ore, la notte dura al massimo 18 ore, ma questa differenza cresce progressivamente quanto più ci si avvicina al Circolo Polare Artico, oltre il quale si cominciano a contare i giorni nei quali il sole compie il suo ciclo interamente sopra l’orizzonte; alla latitudine di Petsamo, vicino al Mar di Barents, si contano quasi 70 giorni all’anno che non terminano col tramonto del sole. Le giornate sono brevi durante l’inverno, quando nelle regioni meridionali il sole sorge intorno alle 9.30 e tramonta poco dopo le 15.