Nightlife in Sudafrica

Le grandi città, animate soprattutto durante il fine settimana, propongono cinema, teatri, sale da concerti, discoteche, locali notturni, pub, ristoranti, caffè e zone pubbliche, dove assistere a spettacoli di strada e fare le ore piccole. 

L’Africa del dopo apartheid ha riscoperto la gioia di vivere e di divertirsi, in particolare i giovani; Durban, Città del Capo, Johannesburg e Pretoria sono un po’ l’emblema di questo nuovo look sudafricano, dove la musica, il ballo, le feste costituiscono la passione collettiva più travolgente. 

Ma non sono da meno le cittadine della costa e Sun City, una sorta di Disneyland africana creata dal nulla in mezzo alla natura più selvaggia. 

Seguendo la logica della morale ipocrita del tempo, durante l’apartheid vennero costruiti parecchi alberghi con casinò nelle homeland, lontano dai «centri più civili»: il gioco d’azzardo era proibito, come erano rarissimi i night club. In questo modo ogni perversione era tenuta lontana dagli occhi dei benpensanti e posta in una sorta di ghetto dorato: bastava qualche decina di chilometri per salvarsi la coscienza. 

Fuori dal controllo sociale, gli Afrikaner e i bianchi in genere potevano mescolarsi con i neri e divertirsi come meglio credevano; oggi tutto ciò non costituisce più reato e, caduti divieti e superati moralismi ipocriti, il gioco d’azzardo è legale nei numerosissimi casinò presenti in tutto il Paese.