Mpumalanga

L’ex Eastern Transvaal, noto anche con il nome di Country Paradise, un tempo faceva parte della repubblica boera del Transvaal; oggi porta il nome di Mpumalanga, che significa «il luogo del sole nascente». È una delle mete turistiche più gettonate del Sudafrica: infatti, affascina per la straordinaria bellezza del suo basso e alto veld, la maestosità dei suoi canyon, la grandiosità delle sue valli e lo spumeggiare delle sue cascate; tutto il territorio, inoltre, è punteggiato da numerose riserve faunistiche e da parchi naturali, dove vivono numerosissimi animali selvatici e uccelli. Ma la vera attrazione dello Mpumalanga è il Kruger National Park, il parco più esteso e più importante di tutto il Paese, circondato da esclusive riserve private che mettono a disposizione dei loro ospiti lussuose e costose strutture ricettive e che assicurano l’avvistamento dei «big five»: sono state, infatti, adeguatamente ripopolate.
Lo Mpumalanga si estende fra il Mozambico a est, lo Swaziland a sud, il Gauteng a ovest e la Northern Province a nord; il suo clima è generalmente mite nell’alto veld, mentre diventa subtropicale, umido e caldo, nel basso veld. Le piogge, abbastanza abbondanti, sono concentrate tra novembre e febbraio, che sono anche i mesi più caldi (temperature massime medie di 30°C); da aprile a settembre le precipitazioni sono quasi inesistenti e le temperature massime medie si abbassano di qualche grado (25°C). Occorre fare la profilassi antimalarica, in quanto l’area del Kruger National Park è infestata dalle zanzare anofele.
La febbre dell’oro si è scatenata in questa regione nel 1870 e ha lasciato cittadine, come Barberton e Pilgrim’s Rest, avvolte ancora dal mito leggendario di quegli anni ruggenti; testimoni di quel periodo sono alcuni interessanti edifici d’epoca. L’agricoltura, con le sue coltivazioni specializzate di frutta tropicale, costituisce attualmente la base dell’economia locale e dà lavoro a oltre il 20% della popolazione.