Northern Cape

La Provincia del Capo Settentrionale è la più estesa e la meno popolata di tutto il Sudafrica, perché è posta fra due regioni desertiche e aride: a nord il Kalahari e a sud il Karoo; incastonata a settentrione fra il Botswana e la Namibia, si affaccia a ovest sull’Oceano Atlantico. Il sistema fluviale dell’Orange, che segna il confine con la Namibia e si getta nell’Atlantico, e del suo affluente Vaal, che insieme formano il corso d’acqua più lungo del Paese, rendono in parte fertile le sue distese desolate e desertiche, favorendo così la pratica dell’agricoltura e dell’allevamento di bovini e gli insediamenti umani.
Re del deserto è il leone del Kalahari, animale possente e dalla folta criniera scura, che vive prevalentemente nel Kalahari Gemsbok National Park; questo vasto parco nazionale, che si estende anche in Namibia e in Botswana, si affianca ad altri, come l’Augrabies Falls National Park e il Richtersveld National Park, che costituiscono con i loro ambienti realtà naturali di grande interesse faunistico. Durante i mesi primaverili, nel Namaqualand avviene uno degli spettacoli naturali più strepitosi di tutta la Terra: un’eccezionale fioritura con una esplosione inimmaginabile di colori.
La natura arida di questa Provincia è favorita dal suo clima sempre caldo e secco: in estate si hanno temperature medie massime di 35°C e in inverno di 22°C.
 

I primi uomini che vi si insediarono furono i San (Boscimani), ancora oggi presenti nelle zone più aride e appartate; li seguirono i Batswana, che raggiunsero le terre a ovest di Kuruman, mentre dal sud-ovest arrivarono i Grigriqua, appartenenti al gruppo dei Khoikhoi, che posero le loro sedi a ovest di Kimberley, nel Griqualand. I bianchi fecero la loro comparsa intorno al 1760, ma vi si stabilirono definitivamente solo verso la metà dell’Ottocento.
Il sottosuolo del Northern Cape custodisce ricchezze sterminate consistenti soprattutto nelle miniere di diamanti di Kimberley (la capitale e il maggiore centro urbano della Provincia del Capo Settentrionale); rinvenuti nel 1869 nella proprietà dei De Beer, grazie anche all’intrapredenza di John Cecil Rhodes, decretarono la fortuna di tutto il Sudafrica. Con i diamanti arrivarono sempre più numerosi avventurieri e coloni bianchi, per cui il governo di Cape Town decise di impossessarsi di tutta la zona.