North West Province

Sconfinati spazi, isolate fattorie e sterminati campi di mais, girasoli, tabacco e cotone punteggiano il bucolico paesaggio di questa Provincia, dove sono scarsi i centri abitati e rare le città. Confina a nord con il Botswana, a est con la Northern Province e il Gauteng, a sud con il Free State e a ovest con il Northern Cape.

Vi si possono praticare l’escursionismo a piedi e a cavallo, il birdwatching e l’avvistamento di animali selvatici, in particolare nel Pilanesberg National Park, situato all’interno di un vulcano spento e considerato «il gioiello del North-West». Durante la stazione delle piogge, nei mesi estivi, la zona è infestata dalla malaria, per cui occorre fare la profilassi antimalarica. Il fiume Vaal, che attraversa la Provincia del Nord-Ovest, è la meta preferita degli appassionati della pesca e dei lunghi giri in barca. 

Ma la natura non è l’unica protagonista della zona, un ruolo principale è svolto anche dalla hollywoodiana Sun City, un po’ Las Vegas e un po’ Disneyland.

Le temperature massime, superiori ai 30°C, si registrano da novembre fino a gennaio, periodo in cui si verificano anche le maggiori precipitazioni piovose; da maggio a settembre le temperature massime scendono intorno ai 20°C e splende sempre il sole.

Nei primi decenni dell’Ottocento la regione fu occupata dalle tribù Matabele governate da Mzilikazi; nel 1830 il grande re, che era giunto fin qua con la sua gente per sfuggire agli impi di Shaka, venne sconfitto dai coloni bianchi che si erano alleati con i Batswana, gli abitanti originari della regione, e che respinsero i Matabele al di là del fiume Limpopo, nell’odierno Zimbabwe.

Ancora oggi sono numerosi i Batswana, che vivono di agricoltura e di allevamento, usando ormai metodi moderni di produzione. Fino a pochi decenni fa il bestiame era ritenuto il bene più prezioso e costituiva la ricchezza di ogni famiglia: veniva usato anche per i lobola (contratti matrimoniali), per pagare multe e ingraziarsi i potenti. I Batswana credono nell’influenza degli spiriti degli antenati, a cui rivolgono preghiere e dedicano cerimonie rituali; vengono ancora praticati gli antichi riti, fra cui la danza della pioggia prima dell’aratura. Particolarmente creativi, hanno uno spiccato senso del colore e della forma e producono un artigianato di alta qualità. 

Estremamente conservatrice, la Provincia vede la presenza di una consistente comunità di discendenti dei Voortrekker, arrivati qui nel 1840; si tratta di gente dura e schiva, poco ospitale e ancora legata ai gruppi politici più reazionari e razzisti.