Cape Town - Il centro

La facilità di spostamento consente di visitare il centro storico seguendo itinerari che possono essere tematici o geografici.


La zona dei musei
La Governement Adderley attraversa da sud verso nord la parte alta della città e taglia in due i Company’s Gardens (i giardini botanici), animato parco cittadino con 8000 specie di piante esotiche; è la più storica delle strade cittadine, su cui si affacciano gli edifici del potere e i principali musei.
La Bertram House Museum è una dimora georgiana che espone mobili, quadri e suppellettili d’epoca (Cnr Orange St & Government Av, tel. 249381. Orario: martedi-sabato 9.30-16.30. Ingresso: 3R).
Il South Africa Museum sorge nella parte alta dei Company’s Gardens. Al piano terra si può visitare una ricostruzione mediante diorami del popolamento della Terra e delle principali culture dell’Africa Australe e il World of Water, che dà la possibilità di conoscere la vita negli oceani, dove spicca il gigantesco scheletro di balena blu di 20,5 m. Al primo piano continua il World of Water, con esemplari impagliati di squali e delfini, e in più si trovano la collezione di meteoriti e il Planetarium, in cui si assiste alla proiezione di un suggestivo audiovisivo. Al secondo piano ci sono esemplari di mammiferi, rettili e uccelli, mentre al terzo fossili e minerali dell’Africa (25 Queen Victoria St, tel. 4243330. Orario: tutti i giorni 10-17. Ingresso: 6R. Show al Planetarium: lunedì-venerdì 13, sabato-domenica 12-13-14.30. Ingresso: 7R).
Dalla parte opposta si trovano altri due musei. Un po’ più defilato, il Jewis Museum espone oggetti religiosi appartenuti alla comunità ebraica della città (84 Hatfield St, tel. 451546. Orario: martedì e giovedì 14-17, domenica 10.30-12). Poco più giù si trova la South African National Gallery, che ospita collezioni di artisti contemporanei (Company’s Gardens, tel. 451628. Orario: tutti i giorni 10-17).
La Cattedrale di San Giorgio Martire è la più antica chiesa dell’Africa Australe e centro della Chiesa Anglicana, retta dall’arcivescovo Desmond Tutu. Fu costruita nel 1848, su progetto di Herbert Baker quando era vescovo Robert Gray, il cui trono è conservato al suo interno. È stata realizzata in stile neogotico con pietre a vista. Le splendide vetrate policrome, opera di Gabriel Loire, sono le più vecchie del Sudafrica; nella cripta vi è una caffetteria. Suggestivi sono i Vespri cantati dal coro alle 19.
La House of Parliament fu inaugurata nel 1885 e con la sua imponente mole rossa e bianca segna il centro di questa parte della città; qui si riuniscono i parlamentari nelle sedute che si tengono da gennaio a giugno, mentre per i restanti sei mesi si trasferiscono a Pretoria (Cnr Wale & Parliament Sts, tel. 4032911. Orario: lunedì-venerdì 11-14).
Poco lontano, in Adderley St, il Cultural History Museum è un gradevole edificio d’epoca che ospitò prima una sorta di dormitorio, dove venivano stipati gli schiavi della VOC, poi un bordello, infine la sede della Corte Suprema e dell’Assemblea Legislativa. Nelle sue sale sono esposti oggetti che ricostruiscono la storia della città (Orario: lunedì-sabato 9.30-16.30. Ingresso: 5R). Quasi di fronte sorge la Groote Kerk, sede della Chiesa Riformata Olandese; ricostruita nel 1841, ospita al suo interno tombe di alcuni personaggi illustri della città.
Nella piazza di Green Market Square, circondata da alti edifici, un tempo si teneva il mercato agricolo (1710), mentre oggi è invasa, da lunedì a sabato, dalle bancarelle di un animato mercatino etnico.
La Old Town House Museum (1755) accoglie la Michaelis Collection, collezione con molte opere pittoriche di artisti olandesi e fiamminghi del Seicento e del Settecento (fra cui alcuni ritratti del Van Dyck), porcellane cinesi e mobili d’epoca, raccolte da Max Michaelis (1852-1932), magnate e appassionato d’arte. Palazzo rococò, preceduto da un porticato, è un gioiello dell’architettura olandese del Capo e fu sede del governo della città fino al 1905; nel suo giardino ombreggiato da piante secolari vi è un gradevole ristorante, ideale per consumare un pasto veloce a mezzogiorno (Tel. 4246367. Orario: lunedì-sabato 10-17, domenica 10-13. Ingresso: 3R).


Central
St. George’s Mall, che si affaccia sull’omonima strada, è una piacevole area pedonale, particolarmente affollata durante il giorno, con ristoranti, caffè e negozi, dove i turisti si mescolano a uomini d’affari, mimi e venditori ambulanti.
Al di là dell’incrocio di Adderley St con Strand St si estende la parte più vasta del Central. Qui si incontra subito il Golden Acre Center, edificato nel 1978 dove un tempo si trovava la stazione ferroviaria, spostata poco lontano; chiamato così per l’alto costo dei suoi edifici, è costituito da un insieme di shopping center e di uffici. Proseguendo più avanti, all’altezza della Hans Strijdom St, al centro della vasta rotonda dove termina la Adderley St, si erge fra fontane zampillanti il monumento a Jan e Maria van Riebeeck, quasi nel punto esatto in cui approdò la loro nave con i primi coloni; tutta la zona, infatti, che un tempo era lambita dalle acque, è stata conquistata all’oceano grazie a progressive opere di bonifica e di riempimento. Alle loro spalle sono posti il Civic Center e la Stazione Ferroviaria (1970), che sono immersi nella vasta spianata della Grand Parade, area destinata nel passato alle parate militari e oggi utilizzata come parcheggio, dove il mercoledì e il sabato mattina c’è il marcato delle pulci.
Infine la mole tozza e bassa del Castle of Good Hope, eretto tra il 1666 e il 1679; simbolo della potenza della VOC, è l’edifico più antico della città. Le sue mura, circondate da un ampio fossato, sono alte 10 m e profonde dai 3 ai 5 metri, con torri aggettanti, merli, camminamenti e garitte di guardia; al suo interno, oltre agli alloggiamenti ancora oggi occupati dai militari, sono ospitati due musei che ne ricostruiscono la storia. Particolarmente significativa è la collezione di William Fehr (1892-1968), facoltoso uomo d’affari appassionato d’arte, che rappresenta uno degli esempi più prestigiosi di raccolta di oggetti, porcellane, mobili, pitture e incisioni d’epoca del Paese. Nel castello si tengono anche mostre temporanee e vi sono un bar, un ristorante e un negozio di souvenir (Tel. 4623751. Orario: tutti i giorni 9-16. Ingresso: 12R).
La Town Hall (1905) chiude sul lato più lungo la Grand Parade con la sua mole in stile eclettico.

Il Quartiere malese
Il Bo-Kaap, il quartiere malese, è un dedalo di vie lunghe strette, in salita e perpendicolari fra loro, situate nella zona di Waterkant, lungo le pendici di Signal Hill e alle spalle di Butengracht St. Qui gli Olandesi, già allora in vena di creare ghetti e divisioni razziali, stiparono gli schiavi portati dalla Malesia e dall’Indonesia.
I Musulmani del Capo, o Malesi del Capo, introdussero nel Paese una ricca tradizione culinaria e musicale, l’Islam e gli usi legati alle loro terre lontane. Moschee e case basse, con verande e giardinetti del primo Ottocento, sono state ridipinte con colori aggressivi e vivaci; vi vivono, ovviamente, gran parte dei musulmani della città e gli adepti al Pagad (People Against Gangsterism and Drugs), movimento islamico molto discusso, che combatte il crimine e la diffusione della droga. Nelle gradevoli dimore restaurate si sono installati molti giovani artisti, stilisti e yuppie, trasformando il luogo in un quartiere alla moda; numerosi quindi i locali. Qui si trova il Bo-Kaap Museum, allestito all’interno di un edificio costruito nel 1736; nelle sue piccole stanze e nel suo patio rivive la storia della comunità musulmana (71 Wale St, tel. 243846. Orario: lunedì-sabato 9.30-16.30. Ingresso: 3R).

Long Street
La Lunga Strada è sede di storia e animazione: dimore, palazzi e semplici case la fiancheggiano con le loro verande eleganti in ferro battuto, impreziosite da decori e stucchi. La via, animatissima in ogni ora del giorno e della notte, è un susseguirsi continuo di negozi d’antiquariato, boutique di moda, caffè, pub, ristoranti, discoteche e quant’altro: è d’obbligo passarci e trascorrervi almeno una piacevole serata. Al civico 4 si trova il Sendinnesting Museum (1802), dove si possono vedere numerosi oggetti d’epoca (Orario: lunedì-venerdì 9.15-16.15). Nella parte alta della strada, invece, all’angolo con Orange St, sono situati i bagni turchi e la piscina di Long St; entrambi ancora in funzione, risalgono agli inizi del Novecento e presentano motivi ornamentali in stile liberty (Tel. 2103302. Orario: lunedì-sabato 9-20.30, a giorni alterni per le donne e per gli uomini. Ingresso: 10R).

Waterfront
Il Victoria & Alfred Basin (1860), porto dedicato alla regina Vittoria e al suo secondogenito Alfred, è nato a nuova vita: sotto l’altura di Green Point, i suoi storici moli, bacini, hangar e magazzini sono stati restaurati e ospitano pub, 250 negozi, alberghi, gallerie d’arte, undici cinema, un teatro all’aperto e 25 ristoranti sempre affollati. Ci sono anche il Museo Marittimo, che espone strumenti nautici e modellini di navi (Robinson Graving Dock, tel. 4192505. Orario: tutti i giorni 9.30-18. Ingresso: 20R), e l’ipertecnologico Two Oceans Aquarium (l’Acquario dei due Oceani), che ospita squali, foche, pesci oceanici per un totale di 3000 specie e piante marine. Pezzo forte è la vasca in cristallo dei grandi predatori, una sorta di tunnel lungo 11 m, alto 4 e spesso 28 cm, dove nuotano squali, mante e razze giganti; nella vasca della Kelp Forest, invece, con 800.000 litri di acqua di mare, è stato ricostruito l’habitat naturale della costa occidentale sudafricana, formato da pesci, alghe e invertebrati (Dock Rd, tel. 4184644. Orario: tutti i giorni 9.30-18. Ingresso: 27R).
Da non perdere è lo Scratch Patch, un’esposizione di minerali dove i visitatori si trasformano in ricercatori di pietre preziose: vengono, infatti, distribuiti dei sacchetti di varie dimensioni e prezzo da riempire scegliendo fra una montagna di piccole pietre (Orario: lunedì-venerdì 8.30-16.45, sabato-domenica 9-17.30. Ingresso: 5R). Nelle tre sale multimediali dell’Imax Theatre-Cyber World, invece, si proiettano filmati tridimensionali a effetti speciali (Orario: lunedì-giovedì 9-23, venerdì-sabato 9-24. Ingresso: 20R).
La Dock Tower, a pianta poligonale, rifulge con il suo intonaco rosso. Vicino ci sono il Robben Island Ferry, da dove partono i battelli per Robben Island, e il Cape Fur Seals, sui cui gradoni sonnecchiano pigre quattro o cinque foche (Informazioni: Waterfront Visitors Center, Union Castle Building, Dock Rd, tel. 4182369).
 

testi di: Pietro Tarallo