Eastern Cape - Port Elizabeth

Chiamata anche più semplicemente PE, Port Elizabeth è nota come The friendly city (la città amichevole) o come The windy city (la città ventosa). Situata in una superba posizione, è affacciata sulla parte ovest dell’Algoa Bay. Popolare città balneare, Port Elizabeth pare essere pervasa da una perenne atmosfera vacanziera, grazie anche alla sua animata vita notturna e al suo gradevole clima, il più soleggiato della costa sudafricana; le sue spiagge sono sempre affollate e le sue acque sono ideali per il surf e per la pesca.

Un po’ di storia
Solo nel 1799 gli Inglesi costruirono nella zona un piccolo forte, che costituì l’embrione della futura Port Elizabeth. Circa 4000 coloni vi giunsero nel 1820; da allora il luogo prese il nome di Port Elizabeth in onore della moglie del governatore britannico Sir Rufane Donkin, morta a 28 anni il 21 agosto del 1818 a Mirat, in India. Gli eventi andarono in questo modo: Sir Rufane, dopo la scomparsa dell’adorata sposa, lasciò l’India e veleggiò alla volta dell’Inghilterra, quando fu raggiunto da un brigantino inviato dal Governatore del Capo per intimargli l’ordine di interrompere il suo viaggio e di fermarsi appunto qui, dove fondò Port Elizabeth il 6 giugno 1820. Oggi è la quinta città del Paese (1.200.000 abitanti) e il suo porto è il terzo; sede universitaria, è centro industriale di notevole importanza. Nella vicina Uitenhage (37 km), dove si estendono vastissime township oppresse da gravi problemi di miseria e violenza, si trovano gli stabilimenti della Volkswagen.

Il centro storico
Il Central (centro storico) è esteso sull’altura Donkin Hill Reserve, che si eleva dinanzi alla ferrovia e al porto. È impreziosito dagli edifici vittoriani-edoardiani che hanno resistito all’avanzata dei grattacieli, e vi si respirano ancora atmosfere britanniche. Edifici moderni si sono diffusi a macchia d’olio nei nuovi quartieri residenziali e si alternano a vasti parchi, presenti nella zona sud e lungo la Beach Marine, l’animato lungomare.
La visita alla città ha inizio solitamente dal centro, per la precisione dalla Donkin Reserve, vasto spiazzo erboso sull’altura posta nel centro storico. Qui, simbolo di Port Elizabeth e testimonianza di un grande amore, si trova la piramide in pietra fatta costruire da Rufane Donkin in memoria della giovane e avvenente moglie Lady Elizabeth Frances (1820). Accanto si eleva il faro bianco (1861), dove ha sede l’Ufficio del Turismo: è d’obbligo chiedere agli impiegati di turno la chiave per poter salire fino alla cima dell’edificio e godere della splendida vista a 360 gradi sulla città e sul porto; al suo interno sono esposte fotografie e cimeli storici. Dall’altra parte del prato si eleva la facciata rosa, ritmata da colonne, del Grand Hotel Edward, uno dei molti palazzi d’epoca che si incontrano nelle strade attorno.
Sul lato nord, lungo la Donkin St, si possono ammirare abitazioni a terrazza d’epoca vittoriana. Alla fine di White Rd si trova il Teatro dell’Opera (1892), dalle fiorite volute vittoriane: è il più antico del Sudafrica e ancora oggi vi si rappresentano opere e si tengono concerti di musica classica.
La No 7 Castle Hill è una dimora del 1830, trasformata nel 1965 in museo che presenta un’interessante collezione di arredi, dipinti e oggetti domestici della metà dell’Ottocento (7 Castle Hill St, tel. 5822515. Orario: martedì-sabato 10-13 e 14-17, domenica-lunedì 14-17. Ingresso: 5R).
Il Fort Frederick è un forte in pietra a vista, costruito nel 1799 dagli Inglesi sulle alture del Baakens River per impedire una possibile e temuta incursione dei Francesi (Belmont Terrace. Orario: tutti i giorni 9-17).
L’Art Gallery King George VI è suddivisa in due palazzi neoclassici situati all’ingresso del St. George’s Park: espone collezioni d’arte moderna sudafricana e orientale e ospita spesso mostre temporanee (1 Park Drive, tel. 5861030. Orario: lunedì-venerdì 9-17, sabato-domenica 14-17, chiuso il martedì mattina). Alle sue spalle si estende il St. George’s Park, il parco più grande e antico della città.
Ritornando sui propri passi in direzione della Donkin Reserve, si scende verso Main St, la via più animata di Port Elizabeth e fornitissima di negozi e banche, e Market Square, dove si trova una replica della croce posta da Bartolomeo Diaz quando approdò nel 1488 nell’Algoa Bay. In questa piazza si eleva l’imponente mole della City Hall sede del Municipio, eretta nel 1858; il campanile è stato aggiunto nel 1883.
La White House (Fleming St), sede delle autorità portuali, è un fulgido esempio di liberty sudafricano. All’ingresso del porto, al di là della superstrada, svetta il campanile costruito nel 1923 per commemorare la fondazione della città: salendo 204 gradini si giunge alla sommità, dove si trovano 23 campane (Strand St. Orario: martedì-sabato 9-12.30 e 13.30-17, domenica-lunedì 14-17. Ingresso: offerta libera).

Sul mare
La Marine Drive conduce alle principali spiagge, tra le quali Kings Beach è la più importante, e al Bayworld, nel quartiere di Hume-wood, dove si susseguono i numerosi ristoranti, locali notturni, alberghi e attrazioni turistiche. Qui si trova il Port Elizabeth Museum, costituito da una sezione antropologica e archeologica, da una serra con piante tropicali, dall’Oceanarium, dove si può assistere a spettacoli di delfini, e dallo Snake Park, dove vivono specie rarissime di serpenti (Orario: tutti i giorni 9-16.30, Oceanarium e Snake Park chiusi il lunedì, esibizione dei delfini alle 11 e alle 15. Ingresso: 5R).
La King’s Beach, lunga 1,6 km, si estende dal porto fino a Hume-wood; perfettamente attrezzata, è vigilata da bagnini, per cui si può fare surf e nuotare senza rischiare di imbattersi in qualche squalo. Fornita di bar, parcheggio, docce, strutture dove ci si può cambiare, piscine e supertube con giochi d’acqua, la spiaggia è costantemente battuta dalla forte brezza marina, che riesce a piegare persino gli alberi.
La Hobie Beach si trova a 5 km dal centro, tra Shark Rock e Board-walk: attrezzata con numerosi servizi pubblici, è un’altra spiaggia molto frequentata dai surfisti e dai pescatori.

I dintorni: parchi e riserve
Nelle immediate vicinanze di Port Elizabeth si possono visitare, con escursioni anche di una sola giornata, alcune località naturali e parchi nazionali di un certo interesse.
Addo Elephant National Park è situato a 72 km da Port Elizabeth, in direzione nord-est, fra la Sundays River Valley e la catena delle Zuurberg Mountain e dista 4 km di strada bianca dalla N10. È stato aperto nel 1931, quando solo undici elefanti del Capo vivevano in tutta l’area, attraversata dal Sundays River; ripopolato nel corso degli anni, oggi vi sono 300 elefanti, insieme a bufali, rinoceronti neri e antilopi. Al suo interno esistono varie watherhole, dove poter osservare gli animali quando vanno ad abbeverarsi, e numerosi servizi quali diversi bungalow, un campeggio, un ristorante, una piscina e negozi, che si trovano all’ingresso del parco nei pressi del Visitor Center (tel. 2330556. Orario: tutti i giorni 7-19. Ingresso: 12R a persona, 50R game drive).
Lo Schotia Safaris, una riserva privata popolata da leoni, zebre, giraffe, sciacalli, antilopi e coccodrilli, è poco lontano, ai confini dell’Addo Elephant National Park. Sono previsti safari al mattino e al pomeriggio per 300R, inclusi il trasporto da Port Elizabeth, game drive e pasti; per 550R (inclusi il trasporto da Port Elizabeth, game drive e pasti), invece, è possibile visitare nella stessa giornata anche l’Addo Elephant National Park. Gli amanti dei safari possono fermarsi a dormire all’interno della riserva (tel. 5810159).
Dall’Addo Elephant National Park, con la N2, ci si dirige verso nord-est per 30 km, poi si imbocca la R342 per altri 20 km fino ad arrivare alla Shamwari Game Riserve, nella quale si effettuano safari per avvistare rinoceronti, elefanti, 18 specie di antilopi e giraffe. Da non perdere anche il vicino villaggio Khaya Lendaba, dove si può assaporare l’atmosfera della tradizione, assistendo alla celebrazione di riti tribali e di matrimoni, ai lavori, alle danze e all’esecuzione di musiche tipiche (Informazioni: tel. 2031111)

testi di: Pietro Tarallo