Eastern Cape - Wild Coast

Spostarsi da un centro costiero all’altro, anche se esistono pochi chilometri di distanza in linea d’aria, vuol dire effettuare spesso delle deviazioni di parecchi chilometri verso l’interno. Le strade per Port St. Johns e Coffee Bay sono state asfaltate di recente in modo sommario, mentre quelle delle altre località della Wild Coast sono di ghiaia e, quando piove, con fondo scivoloso; bisogna, quindi, guidare a velocità moderata ed è meglio utilizzare una 4x4. Si corrono rischi anche via mare: lungo tutta la Wild Coast, infatti, sono avvenuti innumerevoli naufragi, a partire da quello del veliero portoghese São João (1552), fino a quello della nave di linea Oceanos (1991).
La Scenic Route, attraverso colline boscose punteggiate da villaggi dalle case a pianta circolare e dai tetti conici, dal bivio sulla N2 (Viedgesville) conduce in 70 km fino a Coffee Bay, distesa in una stretta baia e circondata da alte rocce a strapiombo, che segue il corso del fiume Bomvu (rosso). Altri due corsi d’acqua si gettano in mare nelle sue vicinanze: l’Henga (luogo delle balene) e il Mapuzi (luogo delle zucche). Il nome della baia deriva probabilmente dal fatto che nel 1863 vi fece naufragio una nave carica di caffè. A sinistra si trova il campo da golf, mentre, oltre il fiume, la strada si inerpica fino all’Ocean View Hotel, situato in una bella posizione panoramica. A destra ci sono il Coffee Bay Backpackers e il Lagoon Hotel; poche sono le case private e nient’altro. Ormai molto alla moda tra i neri della regione, che vi si riversano soprattutto durante le vacanze estive, e tra i viaggiatori on the road, possiede una spiaggia lunga un chilometro; tutti i servizi logistici essenziali sono concentrati negli hotel e negli alberghetti.
Circa 6 km a ovest si incontra una singolare formazione rocciosa nota col nome di The Hole in the Wall (il Buco nel Muro); le onde si frangono in continuazione contro la gigantesca apertura nella roccia.
Percorrendo da Umtata in direzione est la R61, dopo 105 km si arriva a Port St. Johns, gradevole cittadina, posta sulla foce del fiume Umzimvubu. Possiede vaste spiagge e una rigogliosa vegetazione tropicale e deve il suo nome al naufragio del veliero portoghese São João; si divide in due parti, la First Beach e la Second Beach.
Nelle sue immediate vicinanze, sull’oceano, si trova la Silaka Nature Reserve, luogo ideale per gli appassionati del bird-watching dove vivono le lontre senza artigli e i cormorani dal petto bianco.

testi di: Pietro Tarallo