Free State - Bloemfontein-manguang

Gli Tswana chiamano Bloemfontein (il cui nome in afrikaans significa «la fontana dei fiori») Mangawung, ossia «il luogo dei ghepardi». La città venne fondata nei pressi di una sorgente, dove si dissetarono nel corso dei secoli prima i cacciatori San, poi i coltivatori Sotho e, infine, gli allevatori Voortrekker. Capitale giudiziaria del Sudafrica e capitale del Free State, è una prospera città commerciale e industriale, con monumenti e musei che ricordano l’epoca dei pionieri e della Repubblica boera (Orange Free State, 1854), della quale la città fu capitale, e altri di epoca posteriore, di inferenza inglese, in quanto Bloemfontein venne occupata dalle truppe britanniche durante la Guerra Anglo-Boera di fine Ottocento.

I palazzi storici
Il centro è molto gradevole e monumentale: presenta, infatti, edifici vittoriani dell’Ottocento alternati a costruzioni moderne luccicanti di cristalli, come il nuovo Municipio. Ci sono 25 luoghi di interesse storico, che possono essere visitati percorrendo un anello di circa 5 km con inizio dalla Publicity Association in Hoffman Square.
Sulla President Brand Rd prospettano quelli più significativi. La City Hall (1934) è rivestita di marmi italiani, mentre l’interno è decorato con preziosi legni di Birmania. L’Appellate Court (Corte d’Appello), invece, si trova all’interno di un elegante edificio neoclassico (1929), dalla esuberante decorazione in legno di ocotea. Di fronte il Fourth Radsaal (1893), che accolse il Parlamento della Repubblica dell’Orange Free State, realizzato in arenaria e mattoni, presenta sulla facciata un colonnato neoclassico sovrastato da un timpano. La Corte Suprema (1906), in stile edoardiano, possiede magnifici interni.
Superato il Canal, si incontra la Old Presidency (1885), monumentale edificio vittoriano che fu la residenza dei presidenti dell’Orange Free State; oggi ospita un museo dedicato al governo di quegli anni e un centro culturale dove si tengono rappresentazioni teatrali, concerti e mostre d’arte (Cnr St. Georges & President Brand Sts, tel. 4480949. Orario: martedì-venerdì 10-12 e 13-16, sabato e domenica 14-17). Il First Radsaal, sede del primo Parlamento, fu edificato nel 1849 come scuola; costituito da una sola enorme stanza, è il più antico edificio della città (President Brand Rd, tel. 4479610. Orario: lunedì-venerdì 10-13, sabato e domenica 14-17. Ingresso: 3R). La Fountain, infine, quasi all’angolo della St. Georges St con la First St, è una colonna ornata dal blasone cittadino che indica il sito della sorgente da cui deriva il nome della città.

Centri culturali e naturalistici
Risalendo Markgraaff St si possono visitare alcuni centri culturali. Il National Afrikaans Literature Museum conserva opere dei maggiori autori afrikaans (Cnr Elizabeth & President Brand Sts, tel. 4054013. Orario: lunedì-venerdì 8-12 e 13-17.45, sabato 9-12); il vicino Teatro Sand du Plessis (1985), costato più di 60 milioni di rand, è uno dei teatri più moderni del mondo, dove si rappresentano opere liriche, balletti e commedie.
Il National Museum è famoso per la vasta collezione di fossili e di reperti archeologici, fra cui il cranio dell’Uomo di Florisbad, che risale a 50.000 anni fa; vi si trova anche la ricostruzione di una via della città di fine Ottocento (Cnr Charles & Aliwal Sts, tel. 4479609. Orario: lunedì-sabato 8-17, domenica 12-17.30). Ingresso: 5R). In Henry St si trova la Twin-spired Church, la Chiesa dei due campanili, ispirati a quelli della cattedrale di Bamberga in Baviera: è una delle più suggestive di tutto il Sudafrica.
Nella parte sud si incontrano altri monumenti e musei. Il Queens Fort (1848), costruito durante le guerre con il Basutho, espone collezioni di armi da fuoco, uniformi e documenti storici (Cnr Church & Goddard Sts, tel. 4487542. Orario: lunedì-sabato 8-17, domenica 12-17.30. Ingresso: 5R); poco distante si trova il Basutho War Memorial. Il Military Museum of the Boer Republica è dedicato ai militari boeri che si opposero agli Inglesi (Monument Rd, tel. 4454320. Orario: lunedì-sabato 9-16.30, domenica 14-17.30. Ingresso: 5R); accanto si eleva il National Women’s Monument, obelisco di arenaria alto 37 m, che commemora le 26.000 vittime tra donne e bambini morte nei campi di concentramento durante la Guerra Anglo-Boera (1899-1902). Qui è stata sepolta Emily Hobhouse, che denunciò all’opinione pubblica mondiale questa tragica realtà, di cui si erano resi colpevoli i suoi compatrioti inglesi.
Sulla sommità della Naval Hill, collina posta proprio nella parte nord-est della città, fra le antenne e i ripetitori tv, spuntano i lunghi colli delle giraffe e le corna degli gnu e degli orici, che popolano la Franklin Game Reserve; due cannoni navali inglesi sono posizionati in mezzo al verde: da qui l’origine del nome di questa altura (Orario: tutti i giorni 8-17).

 

testi di: Pietro Tarallo