Mpumalanga - Kruger National Park

Vasto 20.000 kmq, il parco si estende a ridosso della Mozambico ed è formato da colline incise da fiumi che disegnano valli ricoperte da 336 specie di alberi, fra cui acacie, mopani e baobab. Costituisce la più importante riserva faunistica sudafricana, dove vivono 137 specie di mammiferi, 507 di uccelli, 112 di rettili, 34 di anfibi e 49 di pesci; gli animali selvatici sono quindi numerosissimi e sono avvistabili anche i «big five» e i grandi predatori. Il Kruger National Park è situato in un’area climatica di piogge estive; la temperatura in estate supera i 40°C, mentre in inverno i valori sono medi. Si estende, per 350 km, da nord a sud lungo il confine del Mozambico, da cui è separato mediante i monti Lebombo (497 m), ed è suddiviso tra due Province: la Nothern Province e lo Mpumalanga. Largo in media 60 km, è costituito da praterie e boscaglie, spezzate da formazioni rocciose, ed è attraversato da sette fiumi in direzione est-ovest. Questo famosissimo parco porta il nome di Paul Kruger, fondatore della nazione boera e presidente della Repubblica del Sud-Africa: questi nel 1898 creò la Sabie Game Riserve, che nel corso degli anni è stata ampliata fino ad assumere le attuali dimensioni. Grande quanto il Veneto, il parco è stato aperto al pubblico solo nel 1927.

Organizzare la visita
Il parco è visitato da oltre un milione di persone ogni anno, in particolare nei mesi invernali quando sono più visibili gli animali, mentre in estate, quando la vegetazione è più fitta e gli animali si osservano con più difficoltà, l’afflusso è minore, anche se si ha una maggiore presenza di uccelli migratori. Sono possibilmente da evitare le visite durante i fine settimana e le vacanze scolastiche, quando il parco è preso d’assalto da numerosi visitatori. Bisogna tenere ben presente che è un’aerea malarica, in particolare durante i mesi estivi. Presso gli uffici o i negozi dei campi si può acquistare la preziosa guida Visitors’ Map, corredata da una carta dettagliata del parco sulla quale sono indicati i luoghi dove è più facile avvistare gli animali e fornita di tutte le informazioni utili.
Si può accedere al parco attraverso otto ingressi, chiamati gate in inglese e heks in afrikaans; da nord a sud si incontra dapprima Pafuri, se si proviene da Thohoyandu, Venda e Messina, poi Punda Maria, per chi arriva da Louis Trichardt, Phalaborwa, se si arriva da Pietersburg e Tzaneen, Orpen, per chi giunge dal Blyde River Canyon e da Hoedspruit, Numbi e Paul Kruger Gate, se si viene da Hazyview e da Sabie, e Malelane e Crocodile Bridge, se si percorre la N4.
Buoni i servizi: esistono, infatti, tre tipologie di campi, per un totale di 24 insediamenti, con 3000 posti letto complessivi. La maggior parte dei campi è dotata di distributori di benzina, ristoranti, bar, telefoni pubblici, servizi di pronto soccorso, negozi di alimentari e spazi per soste e pic nic; vengono, inoltre, organizzati safari più volte al giorno.
All’interno del parco esistono 2000 km di strade, di cui solo 700 km sono asfaltati; la velocità che si può raggiungere sui percorsi interni al parco è di 50 km/h sulle piste asfaltate, di 40 km/h su quelle sterrate e di 20 km/h su quelle dei rest camp.

Itinerari nel parco
A nord, nell’area attorno a Punda Maria, le abbondanti piogge (700 mm) fanno sì che si trovino più animali e più varietà di piante, tra cui numerosi baobab. Nel Satara, la piatta savana che occupa la parte centrale, si avvistano leoni, leopardi, zebre e gnu azzurri; qui e nella zona est del parco sono presenti acacie spinose, leadwood e alberi di marula, mentre nel sud, nei pressi dei fiumi, vivono ippopotami e coccodrilli.
Procedendo da sud verso nord, il primo luogo interessante che si incontra è il Crocodile Bridge, piccolo campo nel sud-ovest che si estende lungo il Crocodile River, le cui acque sono popolate da numerosi ippopotami e coccodrilli. A Skukuza, che dista 12 km da Numbi e Paul Kruger Gate (le porte d’ingresso più utilizate dai turisti), si può visitare il Campbell Hut Museum, che espone una raccolta di fotografie e cimeli d’epoca all’interno di una vecchia capanna; qui si trovano il quartiere generale dell’amministrazione del parco e bungalow per 600 posti letto. L’Olifants Camp è stato costruito in una posizione molto panoramica, su una roccia alta 100 m sull’Olifants River; a Letaba, invece, è stato allestito un museo con le zanne degli elefanti maschi più famosi morti nel parco. Gran parte dei leopardi del parco vive presso il campo di Shingwedzi, situato presso il fiume omonimo.
Esistono sette Wilderness Trail, della durata di 2/3 giorni, che si effettuano in zone diverse del parco: si possono percorrere a piedi o a cavallo, ma sempre accompagnati da ranger, occorre portare con sé cibo e tende e bisogna prenotarsi presso gli uffici del National Parks Board; un’escursione viene a costare circa 1000R.

Hazyview, alle porte del Kruger
La porta per antonomasia del parco è Hazyview, il centro urbano più prossimo alla parte centro-sud del Kruger National Park e ai due gate più frequentati dai turisti: Numbi, a 15 km, e Paul Kruger Gate, a 45 km. I suoi edifici sono sparsi sulle colline, tempestate di piantagioni di banane e manghi, e il nucleo abitativo è costituito da shopping center, supermercati e distributori di benzina; gli alberghi sono sparpagliati negli immediati dintorni, attorniati da quinte di verde intenso.
Uno dei posti di maggiore attrazione è il Delilah’s Arts and Crafts (tel. 7378881), che offre una selezione di ottimo artigianato locale. A Shangana si può visitare il Cultural Village; posto sulla R535 in direzione per Graskop, a 4 km da Hazyview, è la ricostruzione di un villaggio locale, circondato da alberi umbhaba e abitato dai discendenti del Capo Soshangana, di cui conserva le tradizioni. Tutti i giorni, alle 9, 10, 11, 15 e 16, si svolgono i Daytime tour, durante i quali viene spiegata la cultura e l’organizzazione della vita quotidiana; il Madday Tour, alle 12, offre invece la possibilità di ammirare danze e gustare un pasto tradizionale a base di cibi locali e byala (bevanda); infine, c’è l’Evening Tour, alle 18, durante il quale si assiste a un’esecuzione di tamburi, una processione dei capi e dei guerrieri, cori e danze e si cena secondo le usanze africane (tel. 7377000).

Le riserve private
Lussi e comfort vengono assicurati anche nel cuore della savana e della foresta che si estendono a ovest del Kruger National Park, dove si trovano alcune riserve naturali private particolarmente costose.
Queste non solo garantiscono comodità, ma offrono la possibilità di vedere numerosi animali selvatici, «big five» compresi.

 

testi di: Pietro Tarallo