Northern Cape - Namaqualand

A nord-ovest si estende il Namaqualand, regione ondulata, semi-arida e aspra, di 350 kmq di superficie, racchiusa tra la costa atlantica a ovest, il Groenriviermond a sud, il fiume Orange e la Namibia a nord.
Qui ogni anno – tra luglio, agosto e settembre – 4000 varietà di piante sbocciano all’improvviso, formando fantastici tappeti multicolori di iris, margherite, euforbie, violette, aloe, gladioli, pelargoni e gigli. Vi sono anche molte specie di erba cristallina (Mesembryanthemum). I protagonisti di questo Eden sono soprattutto i geophites, bulbi dalla straordinaria capacità di immagazzinare acqua, per cui possono rimanere silenti anche per anni, per poi crescere e morire in poche settimane, non appena cadono le sporadiche piogge invernali (100-200 mm).
Qui la vegetazione sfrutta le rare piogge per stupire con lo spettacolo della sua fantastica fioritura; fiori e piante, inoltre, escogitano ogni possibile stratagemma per essere impollinati dagli insetti e potersi così riprodurre. Le specie più comuni caratteristiche delle diverse regioni dove si verifica questo straordinario evento sono: pratoline e margherite nel Namaqualand, Campanulaceae e gigli nel West Coast, violette e tulipani nella valle dell’Olifants River, Mesembryanthae, Maceae e Rosaceae nell’Hantam, in particolare nella regione di Calvinia.
Il Namaqualand era un tempo la terra dei Namqua, una tribù khoikhoi, particolarmente esperti nella lavorazione del rame; in quest’area, infatti, esistevano, ed esistono ancora oggi, importanti giacimenti di questo minerale, che iniziarono a essere sfruttati solo nel 1852. Non mancano i giacimenti di diamanti alluvionali, che furono scoperti nel 1925, e anche qui arrivò la lunga mano della De Beers, che continua attualmente a controllarne l’estrazione, compresa quella sottomarina. Abbastanza numerosi, in questa terra praticamente disabitata, sono gli allevatori afrikaner di ovini.

Di fiore in fiore
La visita della regione può iniziare da Calvinia, piacevole cittadina agricola posta a circa 350 km da Cape Town a ridosso dei monti Hantamsberg, e una delle principali produttrici di lana del Sudafrica. In primavera i suoi fiori sono strepitosi, anche perché dal punto di vista botanico la zona presenta caratteristiche simili a quelle del Karoo, del Capo e del Namaqualand, nonostante geograficamente non faccia parte di quest’ultima regione; la fioritura si può ammirare in particolare nella vicina Akkerendam Nature Reserve (2 km), riserva naturale estesa a nord della cittadina per 2500 ettari. Il Calvinia Museum, ospitato in una vecchia sinagoga art decò, illustra i metodi di coltivazione e di trasporto usati dai primi coloni e le loro tradizioni (Church St. Orario: lunedì-sabato 9-13 e 14-17, domenica 14-17. Ingresso: 5R); accanto si trova l’Ufficio Informazioni (tel. 0273/411712), che effettua anche prenotazioni alberghiere. Durante l’ultima settimana di agosto si svolge la sagra cittadina, con gare di cani da pastore e di tosatura veloce delle pecore, danze al ritmo della boere musiek, artigianato, esposizioni di piante e cucina tipica, i cui piatti forti sono l’afveld (trippa) e lo skaapkof (testa di pecora).
Lasciata Calvinia e procedendo per 70 km sulla R27, si raggiunge Nieuwoudtville, particolare per la sua bella chiesa, e la Nieuwoudtville Wildflower Reserve, ricca di gladioli e piante da bulbo; si supera il Vanrthyns Pass, fra campi di grano e prati di fiori, e poi si scende verso Vanrthynsdorp (52 km), dove si imbocca la N7 in direzione nord. Si arriva quindi a Garies (156 km), la cui strada principale possiede edifici di fine Ottocento, mentre, appena fuori città, vi sono giganteschi massi sui quali sono stati scritti i nomi dei primi esploratori di questa regione. Ancora 46 km e si è a Kamieskroon, attivo centro agricolo circondato dai monti Kamiesberg: nei suoi dintorni in primavera è ricchissima la fioritura di specie selvatiche; in particolare la Skilpad Wildflower Reserve, 18 km a nord-ovest, è uno dei luoghi migliori del Namaqualand dove ammirarne lo strepitoso rigoglio.

La fioritura fantasmagorica
Da Kamieskroon si arriva in 68 km a Springbok, cittadina gradevolissima immersa in una valle attorniata da colline rocciose, che per incanto sbocciano nei mesi primaverili. Capitale amministrativa della regione, Springbok si sviluppò a partire dalla scoperta del rame e dall’apertura della prima miniera nelle immediate vicinanze della città (1852); conserva ancora testimonianze della vita dei minatori di quell’epoca avventurosa. Numerosi erano gli Ebrei, esperti mercanti, che vivevano in città e nei dintorni, tanto che fu costruita una sinagoga, che, inaugurata nel 1920, è divenuta oggi la sede del Namaqualand Museum (tel. 22071. Orario: lunedì-venerdì 9-16).
La Monument Kopje, collinetta nel centro cittadino, è circondata da monumenti della Guerra Anglo-Boera; la monumentale Chiesa Anglicana, eretta nel 1864, ospita il Centro Regionale di Informazioni. Attorno alla cittadina, lungo la N7, si susseguono grandi distese di fiori, come sempre in primavera, che sono particolarmente spettacolari soprattutto nella Goegap Nature Reserve, 13 km a sud; la riserva naturale, semi desertica ed estesa su 7500 ettari, dopo le piogge invernali si trasforma in un tappeto multicolore di fiori selvatici e vi si trovano alcune varietà di piante uniche al mondo (Orario: tutti i giorni 8-16. Ingresso: 5R).

 

testi di: Pietro Tarallo