Western Cape - Garden Route

La Strada Giardino, lunga 340 km, va da Mossel Bay a Port Elizabeth, percorrendo la stretta pianura costiera chiusa tra l’Oceano Indiano e le alture dell’Outeniqua e del Tsitsikamma, che si elevano fino a 1700 m trattenendo il caldo e il vento del Karoo.
È punteggiata da vallate, boschi di yellowood e stinkwood (legno pregiato dall’odore penetrante), candlewood e assegai (gli alberi che hanno dato il nome alle micidiali lance zulu), fiumi dai grandi estuari, piccole e placide lagune, alte scogliere, e il mare, a volte selvaggio e scosso da grandi onde, in cui guizzano delfini e balene. Trionfo di felci, protee, gigli, sterlizie, calle, gladioli, agapanti, eriche e orchidee selvatiche: un tripudio di fiori in una tavolozza di colori variegata; un paradiso per gli amanti del birdwatching, del surf e degli sport nautici e della vita in spiaggia in generale. Il clima è mite tutto l’anno: la temperatura media è intorno ai 20°C e le precipitazioni (900 mm), che si verificano soprattutto di notte, sono distribuite in tutti i mesi.

Da Oudtshoorn si superano le montagne attraverso il Robinson Pass con la R328, fra panorami immensi sulle vaste foreste costiere, fino a raggiungere Mossel Bay (93 km). Qui sbarcò Bartolomeu Diaz (1488), il primo europeo a toccare il suolo del Sudafrica; il secondo fu Vasco da Gama (1497). Oggi la cittadina è cresciuta, ma non troppo, trasformandosi in una gradevole località balneare.
Il Bartholomew Dias Museum Complex, aperto nel 1988, è dominato da una copia esatta della caravella di Diaz. È formato da diverse parti. Il Maritime Museum illustra le esplorazioni degli ardimentosi naviganti del passato. Accanto vi sono il granaio della VOC (1786), l’Old Post Office Tree con il famoso albero, il museo di storia locale e il museo delle conchiglie (Orario: lunedì-venerdì 9-16.45, sabato-domenica 10-16. Ingresso: 5R). Nella baia si possono avvistare balene, delfini, foche (una colonia di duecento esemplari) e cormorani, con apposite crociere che si spingono fino a Seal Island.
La prima capitale «inglese»
Solo 69 km separano Moseel Bay da George, primadonna tra le cittadine della costa e capoluogo (140.000 ab) della Garden Route, 320 km a ovest di Port Elisabeth e a 432 km da Città del Capo. Fondata nel 1778, fu la capitale del primo distretto dei territori britannici del Capo; inizialmente portava il nome di Georgetown, in onore di Giorgio III d’Inghilterra. Viali alberati, signore vestite di bianco che giocano a bowling su prati verdi, case vittoriane e numerosi campi da golf: tutto ha conservato il sapore della vecchia Inghilterra.
Il George Museum è stato allestito all’interno della vecchia Drostdy della città (1813) ed espone oggetti legati alla storia della regione e in particolare alla lavorazione del legname, spina dorsale dell’economia locale. Vi sono anche cimeli appartenuti a P.W. Botha, l’ultimo presidente sudafricano a sostenere l’apartheid, nato nella regione (Davidson Courtenay, tel. 8735343. Orario: lunedì-venerdì 9-16.30, sabato 9-12.30. Ingresso: 5R).
Sulla York St si incontrano lo Slave Tree, l’albero degli schiavi, quercia nodosa con una catena e una pesante serratura che un tempo servivano a tenere prigionieri i neri, e la St. Mark Cathedral (1850), con bellissime vetrate colorate.
L’Outeniqua Choo-Tjoe è un vecchio treno a vapore ancora in funzione fra George e Knysna. Attrazione turistica, ha locomotive che risalgono al 1948, al 1937 e al 1896, che ogni tanto riprendono a sbuffare lungo lo spettacolare percorso. Qualche volta al loro posto sono utilizzate anche moderne locomotive diesel. Le carrozze passeggeri, risalenti ad anni dal 1903 al 1950, possegono lucidi ottoni e verande panoramiche; sul treno è vietato fumare e vi è un servizio bar (Informazioni e prenotazioni: George Station, Station St, tel. 8018288, Knysna Station, Remembrance Av, tel. 3821361. Partenze, tutti i giorni da George alle 9.30, e arrivo a Knysna alle 12; da Knysna alle 14.15 e arrivo a George alle 16.57. Biglietto a/r 50R).

Dune, lagune e spiagge per il surf
Ancora pinete e giardini fino a Wilderness (6 km), suggestiva stazione balneare con bellissime spiagge: in particolare da Dolphins’ Point si avvistano facilmente delfini e balene. Appena fuori dal paesino, ai piedi dei monti Outeniqua si estende il Wilderness National Park, costituito da un susseguirsi di canali navigabili, isole di mangrovie e bianche spiagge. Molto amato da pescatori, bird-watcher e dagli appassionati di sport acquatici, presenta sette percorsi a piedi ben tracciati che si addentrano nel parco, consentendo di raggiungere i fiumi Touw e Serpentine, i diversi laghi costieri e le dune. Gli itinerari hanno una lunghezza media di 4/7 km e si percorrono in due/tre ore (Orario: tutti i giorni 8-17. Ingresso: 15R).
Knysna (71 km) è un’animata cittadina balneare, all’interno di una profonda baia, detta The Heads, nota per le sue imponenti scogliere di arenaria ocra che chiudono la Knysna Lagoon, laguna di circa 13 kmq formata dall’omonimo fiume. La cittadina è nota anche per le sue prelibate ostriche da gustare presso la Knysna Oyster Company, tel. 826194, sulla Thesen’s Island, e per la sua birra da bere presso la Mitchell’s Brewery, tel. 24685, che può essere visitata (Orario: martedì-venerdì 8-13 e 14-17, sabato 9-13. Ingresso con degustazione: 10R).
Nella parte occidentale una strada sale sul promontorio che chiude la laguna toccando Belvidere, dove si trova una chiesetta in stile normanno (1850) fatta erigere dal capitano inglese Duthie, che ordinò di costruire anche la Belvidere Home, costituita da piccoli cottage in pietra. Tutto il borgo è decisamente molto gradevole.
Salendo si giunge a Brenton-on-Sea. Dal belvedere lo sguardo spazia sull’oceano infinito e sulla spiaggia, lunga 8 km, che si estende, fra alte dune vegetate, dal capo occidentale della laguna di Knysna fino a Buffalo Bay.
Ritornati sulla N2, si susseguono boschi di pini fino a Plettenberg Bay (37 km). Molto alla moda, possiede spiagge bianchissime e sterminate e la vasta laguna originata dal fiume Keurbooms. Anche qui escursioni nelle riserve naturali dei dintorni, discese in canoa, percorsi in mountain bike, passeggiate a cavallo, lunghe ore in spiaggia e surf.
Subito dopo la Nature’s Valley (30 km), riserva naturale costiera, con alte dune ricche di vegetazione, la Route Garden si immette nella Provincia del Capo Orientale. Quasi di fronte, verso l’interno e lungo la costa, si apre il Tsitsikamma National Park (ingresso nei pressi della N2, prima di Storms River), con campeggio e ristorante (Tel. 5411607. Orario: tutti i giorni 5.30-9.30. Ingresso: R12R). Trionfo di felci, protee, gigli e orchidee selvatiche, è attraversato dall’Otter Hiking Trail: 48 km di percorso, 5 giorni, 200R a persona, si dorme in rifugi e si osservano le lontre del Capo.
A questo punto la nazionale N2 si restringe e penetra all’interno di una fitta foresta costiera fino quasi a Jeffrey’s Bay (107 km), località estremamente amata dai surfisti sudafricani per le sue colossali onde. Qui sono di casa Wendy Botha, campionessa mondiale, Dave Malherbe e Brand Bricknell, campioni di livello internazionale. Sulle sue spiagge sterminate si trovano anche molte conchiglie per la gioia dei collezionisti. Sulla penisola si protende a picco sull’oceano Cape St Francis (22 km), mentre in 87 km si è a Port Elizabeth, dove termina la Garden Route, fiore all’occhiello del turismo sudafricano: troppo famosa per affascinare, troppo affollata per stupire, troppo decantata per ammaliare. Comunque da vedere.

testi di: Pietro Tarallo