Western Cape - Mountain Route

Il fiume Breede scende sinuoso dalle Hexriver Mountains, formando vallate verdeggianti coltivate a frutteri e a grano, per poi gettarsi nell’Oceano Indiano all’altezza della St. Sebastian Bay; una serie di passi, dai panorami spettacolari, collegano le Winelands con la Breede River Valley e il Little Karoo. Quest’ultima regione si estende più a est, oltre le Outeniqua Mountains; qui il paesaggio muta sostanzialmente: dal verde intenso si passa al giallo brillante e all’ocra delle pianure abitate un tempo dai Khoikhoi e dai San. È il regno degli struzzi, delle improvvise e strabilianti fioriture dei fiori selvatici, dei valichi mozzafiato e dei kloof (burroni), di cui non si vede la fine.

Panorami tra le colline
Da Paarl la N1 si divide in due: la via più diretta e agevole passa sotto l’Huguenot Tunnel (pedaggio di 13R), mentre quella più panoramica si arrampica lungo i tornanti del Du Toits Klool (1598 m). In 46 km si arriva a Worcester (95.000 abitanti); centro principale, commerciale e amministrativo (1820) della valle del fiume Breede, circondata da una quinta di montagne che a nord raggiungono i 1989 m, possiede alcuni pregevoli edifici d’epoca. Tra queste la Beck House (1841), sontuosa residenza vittoriana con pregevoli arredi del tempo, si specchia sulla piazza centrale insieme alla chiesa principale e ad altre storiche dimore; attorno al suo corpo maggiore si trovano le stalle, i bagni e il giardino delle erbe (Orario: lunedì-venerdì 9-13 e 14-17, sabato 8.30-17, domenica 14-17. Ingresso: 5R).
Il Kleiplaise Farm Linving Oper Air Museum possiede 26 edifici dei secoli passati, che sono stati qui ricostruiti: un percorso nella storia di questa parte del Sudafrica, che presenta la vita dei pionieri in un villaggio rurale. (Tel. 22225, orario: lunedì-sabato 9-17, sabato 8.30-17, domenica 10.30-17. Ingresso: 8R).
A circa 3 km dal centro è situato il Karoo National Botanical Garden, formato da 140 ettari di vegetazione semidesertica e da dieci ettari di giardini con piante della regione, fra cui alcune rare parassitarie e succulenti (Tel. 70785. Orario: tutti i giorni 8-16. Ingresso: 5R).
Lasciando la N1 e imboccando la R60, fra dolci colline tempestate di vigneti si arriva in 50 km a Robertson, deliziosa cittadina colma di fiori: vi sono 6000 siepi di rose lungo i suoi viali ombreggiati da querce. Sulla Church St, la strada principale, si trova tutto: l’ufficio informazioni (tel. 02351/4437), la grande chiesa neogotica e i ristoranti. Un museo espone una rara collezione di pizzi (50 Kruger St. Orario: lunedì-sabato 9-12. Ingresso: 5R).
Usciti di città, si supera il villaggio di Ashton, a 19 km, e con la R62 si sale per 7 km, superando il Passo di Kogmanskloof, fino a Montagu, fra picchi color ruggine e pareti rocciose dalle pieghe incredibilmente contorte. È una deliziosa cittadina (1851), molto amata dagli artisti sudafricani, con numerose case d’epoca perfettamente restaurate, 23 delle quali sono state dichiarate monumenti nazionali. Joubert House, (Long St, tel. 41774), in stile vittoriano, è la sua abitazione più antica (1853); fa parte del vicino Montagu Museum, allestito nelle vecchia chiesa missionaria, sempre in Long St (Orario: lunedì-venerdì 9-13 e 14-16.30. Ingresso: 3R). Nei dintorni si possono effettuare numerose e splendide escursioni a piedi; si mangia e si dorme nei piacevoli bed & breakfast, ricavati in antiche dimore e fattorie.
La R62 continua fra vigneti e piccoli specchi d’acqua, campi di grano e boschi; si attraversa Barrydale (66 km), al centro di in una verde vallata, e poi si sale progressivamente, fra paesaggi rocciosi che si inseguono come straordinari scenografie, fino a Ladismith (114 km), graziosa cittadina dall’aspetto vittoriano, circondata da frutteti e dalla montagne del Klein Swartberg.

Nel regno degli struzzi

Nel 1689, seguendo la pista di alcuni elefanti, una spedizione, comandata dal sottufficiale Izak Schrijver, penetrò per la prima volta nella valle del «Fiume degli elefanti», dove sorge oggi la cittadina. La zona non venne coltivata sino al 1750, quando arrivarono i primi pionieri. Nel 1847 Oudtshoorn, principale centro del Piccolo Karoo, venne fondata sulle rive del fiume Grobbelaar, sui terreni della fattoria Hartebeestenrivier, e prese il nome della piccola figlia del barone Pieter van Reede van Oudtshoorn, governatore della Colonia del Capo.
Church St costituisce la via attorno alla quale gravita il Central Business District, mentre Baron Van Reede St è la strada principale, dove sfilano le dimore più prestigiose dei baroni delle piume, molte delle quali sono state trasformate in ristoranti e bed & breakfast di charme.
Il C.P.Nel Museum  custodisce, in un edificio del 1906, l’interessante collezione privata del colonnello Charles Paul Nel, uomo d’affari e appassionato collezionista di opere d’arte, donata alla sua morte, nel 1951, alla municipalità. Nel 1972 il museo è stato ordinato nell’ex Boys High School (1906), dominata dalla torre con orologio. Queste le sale più significative: anatomia e storia dello struzzo (sala A); animali del Little Karoo (sala L); ricostruzioni della vita quotidiana ai tempi del boom della piume di struzzo con una banca (sala B), collezione di armi da fuoco (sala C), camera da letto e sala da pranzo (sale H-I), mezzi di trasporto (sala K); elementi della sinagoga appartenuta alla comunità ebraica, emigrata qui, dal 1881 al 1890, dalla Lituania e che ebbe un ruolo importante nel commercio delle piume (sala E). (3 Baron Van Reede St, tel. 2727306. Orario: lunedì-sabato 9-17. Ingresso: 8R).
La Roux’s Townhouse, dimora privata particolarmente lussuosa, è in stile eclettico e ha vetrate Art Nouveau (146 High St. Orario: lunedì-sabato 9-13 e 14-17. Ingresso: 5R).
Il Suspension Bridge, al lato della strada asfaltata, scavalca, con la sua traballante passerella, sostenuta da cavi in acciaio, il Grobbelaar River. Dall’altra parte fra giardini e alberi secolari si estende un piacevole quartiere di ville d’epoca. Le più belle si trovano sulla Jan Van Riebeeck; la più nota è Abbeidsgenot, al 187, un villino liberty bianco e azzurro che fu l’abitazione dell’avvocato Cornelius Jacob Langenhoven, noto scrittore afrikaner, che qui compose nel 1918 l’inno nazionale dei sudafricani bianchi, Die Stem van Suid-Africa.
Gli allevamenti degli struzzi sono aperti al pubblico, si possono visitare con tour guidati di circa due ore e organizzano attività varie.
Cango Ostrich Farm, a 14 km, è una fattoria privata specializzata nell’allevamento di struzzi, aperta al pubblico nel 1989. All’interno degli edifici d’epoca: enoteca, vendita di prodotti alimentari tipici della regione, negozio di curiosità (Tel. 2724623. Orario: tutti i giorni 8.30-17. Ingresso: 25R).
Safari Ostrich Show Farm, a 5 km dalla città, sulla R 328, verso Mossel Bay, dal 1960 è aperta al pubblico ed è possibile assistere alle corse con gli struzzi. Al suo interno la Welgeluk Homestead, edificio d’epoca, monumento nazionale, con ristorante e negozio di curiosità (Tel. 2727311. Orario: tutti i giorni 7.30-17. Ingresso: 28R).
Highgate Ostrich Show Farm, a 10 km, è la fattoria della famiglia Hooper. Anche qui corse con gli struzzi, ristorante e curio shop (Tel. 2727115. Orario: tutti i giorni 7.30-17. Ingresso: 28R).

Cango Caves
A 30 km si trovano le Grotte del Cango, scoperte dai Khoi e dai San molti secoli fa. Nel 1780 un colono vi si inoltrò e raggiunse le sale della prima sezione. Dal 1929 sono illuminate e costituiscono una delle maggiori attrazioni del Paese per le loro surreali formazioni di stalattiti e stalagmiti, originate dai depositi di carbonato di calcio e dalla natura carsica del suolo che 650 anni fa era sommerso dal mare. La temperatura all’interno è elevata, così l’umidità; i ragazzi con meno di 12 anni devono essere accompagnati da adulti.
Esistono tre tour, tutti con guida. Scenic tour (30 min, facile) raggiunge i siti più spettacolari; inizia ogni mezz’ora dalle 9.30 alle 15.30. Standard Tour, fino all’African Drum Chamber, parte ogni ora, dalle 9 alle 16 (60 minuti). Adventure Tour, attraverso stretti passaggi, richiede ai partecipanti una buona forma fisica e di non soffrire di claustrofobia; inizia ogni mezz’ora, dalle 9.30 alle 15.30 (Informazioni e prenotazioni, tel. 2727410).
 

testi di: Pietro Tarallo