Cucina delle Mauritius

Ristoranti per tutti i gusti e le tasche, dalle pizzerie fast-food alle tavole gourmet con chef di fama, dai ristoranti internazionali a quelli etnici ispirati alle varie cucine di Mauritius, punteggiano l’isola. I più alla moda, soprattutto quelli dei grandi alberghi, sono perfettamente allineati con le tendenze del mercato e propongono una gastronomia creativa e cucine spesso a vista, con cuochi al lavoro davanti ai commensali. 

Gli orari del pranzo vanno dalle 12 alle 14.30, quelli della cena dalle 19 fino alle 22/23. I ristoranti non sono economicissimi, dai 10 ai 20 euro per un fast-food o un locale economico, dai 20 ai 40 euro per un ristorante medio, dai 40 ai 50 euro in un locale caro, che può costare anche di più se fa parte di una struttura di lusso.
Le delikatessen dell’Oceano
Erede dei segreti culinari di tre continenti la gastronomia di Mauritius è piccante, stuzzichevole, coloratissima, densa di profumi e di sapori straordinari accesi dalle spezie che esaltano le materie prime. C’è solo l’imbarazzo della scelta fra rougailles creole, tandoori, masala e altri curry indiani (che qui diventano carri) sapori preponderanti della gastronomia isolana. Ci sono poi piatti agrodolci cinesi, ricette tipicamente provenzali e così via che si mescolano fra loro con una spolverata di gusto francese, in un crogiuolo di sapori che rispecchia quello delle razze dell’isola.
Pesci che si chiamano gueule pavée, sacré chien, dame Berry, capitaine, cordonnier, aragoste, semplicemente alla griglia o in complicate salsine esotiche, crostacei, frutti di mare, si accompagnano a verdure spesso sconosciute sulle nostre tavole, ma squisite e in genere cucinate in modo molto invitante e gustoso, tanto che anche i vegetariani trovano di che sfamarsi. Non manca la carne, soprattutto pollo, maiale e manzo, ma anche selvaggina, visto che sull’isola si pratica la caccia. Molto usata, soprattutto fra giugno e ottobre, la carne di cervo, che non crea problemi dietetici né agli indù (per cui è proibita la carne bovina) né ai musulmani (che non toccano quella di maiale). È cucinata alla creola, al curry, col cavolo o in gelatina. Se non si hanno prevenzioni, si possono assaggiare gli zoccoli di cervo in gelatina: pare siano una leccornia. 
I palati più avventurosi possono invece cimentarsi con la scimmia. Per evitare lo choc, nei menù viene mascherata sotto nomi insospettabili, come jacot (curry di scimmia), fricassée zako (scimmia in fricassea) o semplicemente curry numero 2. 
Ingredienti base di molti piatti sono i pomme d’amour, pomodori piccoli e saporitissimi, la cipolla e l’aglio; tra le spezie più utilizzate: zenzero, coriandolo (cotomili), timo, pepe, zafferano, peperoncino (p’tit piment), cannella, cumino, chiodi di garofano, vaniglia, noce moscata e curry. 
Le portate principali sono quasi sempre accompagnate da croccanti baguette di pane francese e da riso. 
Ananas, papaie, manghi, arance amare, melograni, noci di cocco, lychees, banane e anche frutti insoliti, come la pomme cannelle e il corasol si consumano freschi e sono la base di numerosi dolci. 
 
I piatti tipici
 
Bénitier grillé tridacna alla griglia
Bol renversé zuppa cinese di gamberetti, tagliatelle e pollo 
Bredes foglie commestibili, stufate o bollite
Briani piatto completo di origine indiana, fatto con carne, riso, patate, legumi, yogurt allo zafferano
Camarons à la mauricienne gamberi in salsa d’aglio e pomodoro, speziatissima
Carri ourite curry di piovra
Chou-chou passato di una specie di zucchina, insaporita con zenzero e aglio
Chutney salsa agrodolce simil-marmellata che accompagna diversi piatti: molto gustoso quello a base di pomme d’amour
Cochon marron cinghiale allo spiedo
Dholl passato di una specie di lenticchia
Dholl puri piadina di farina e dholl, ripiena di salsa al pomodoro
Marlin fumé celebre entrée, è la risposta esotica al nordico salmone
P’tit poules piccoli crostacei
Rougail la salsa più celebre dell’isola, versione mauriziana della quasi omonima salsa provenzale, a base di pomme d’amour, aglio, cipolla, zenzero, con l’aggiunta di timo e pepe. 
Salade de palmiste insalata di cuori di palma, delicatissimo antipasto 
Vindaye salsa a base di senape, olio, aceto, aglio, cipolla, zafferano, zenzero e peperoncino. Si serve fredda ed è usata anche per marinare il pesce
 
Ristoranti con cucina locale
 
La Bonne Marmite, 18 Newton St., tel. 212 2403. Centralissimo, ambiente simpatico, buona cucina creola, europea e indiana. Ottimi il briani e la rougaille di gamberetti, specialità della maison. Medio. 
La Flore Mauricienne, 10 Intendance St, tel. 212 2000/212 6624, chiuso sabato e domenica. Il più antico ristorante dell’Oceano Indiano, aperto nel 1848, dove negli anni Trenta del recente secolo scorso si incontravano scrittori e intellettuali, come Pierre Benoit e Malcolm de Chazal. Trasferito in un edificio moderno e completamente rinnovato, conserva comunque una grande tradizione, un’ottima cucina creola ed europea e un elevato standard di servizio. Da provare i camarons a la mauricienne. Caro.
La Nouvelle Potinière, Sir W.Churchill St., Curepipe, tel. 676 2648, chiuso domenica e festivi. Cucina francese e creola, buon servizio, ambiente rustico-chic. Caro. 
Le Bateau Ivre, Pointe aux Cannoniers, tel. 263 8766. Affacciato sul mare, è specializzato in pesce e frutti di mare, cucinati in ricette di vario tipo, dalle semplici grigliate a qualche piccante specialità creola. Medio. 
Chez Roland, Pereybère, tel. 262 8326. Ricette internazionali e creole d’ottima qualità, buon servizio. Medio. 
Nirvana, Pereybère, tel. 262 6711. Specialità indiane piccanti al punto giusto. Medio.
Chateau de Bel Ombre, Bel Ombre, tel. 622 6539. È un nuovissimo ristorante gestito dallo chef francese dell’hotel Le Telfair. Ambiente d’antan, molto legno, servizio impeccabile. La cucina è quella tipica mauriziana con tocco innovativo, con menu più ricercato per la sera. Caro.
Le Barachois, Anse Bambous, Vieux Grand Port, tel. 634 5643. Frutti di mare, pesce e ricette creole. Piacevole e informale. Medio. 
Le St Aubin, Riviere des Anguilles, St Aubin, tel. 625 1513. Eccellente cucina creola in una vecchia casa del 1819, smontata e ricostruita nel 1870 nel posto attuale. Cucina d’ottimo livello, ambiente fascinoso. Medio.