A piedi

Le distanze non sono eccessive e i maggiori monumenti sono concentrati nell’area centrale. Camminare consente di esplorare e di scoprire i luoghi più appartati e più inediti di San Pietroburgo: i palazzi fastosi ma anche i cortili silenti, ammantati di ombrose umidità, popolati da misteriosi personaggi che paiono uscire direttamente dalle pagine dei grandi romanzieri dell’Ottocento, regno incontrastato delle anziane signore della città, ultime discendenti di antichi casati, dalla dignitosa povertà e ormai destinate all’estinzione. Il tempo e il modernismo incalzante ha travolto anche loro.

I Pietroburghesi sono grandi camminatori e amano passeggiare nei parchi o lungo la Neva o fare lo struscio per la Nevskij prospekt. In particolare durante le notti bianche si rivelano degli impenitenti nottambuli, complice anche un traffico che non è convulso e caotico come quello di Mosca. Sottopassi e incroci pedonali senza semafori, dove si può attraversare tranquillamente, sono segnalati da cartelli blu con l’immagine di un pedone; le strade sono indicate da grandi targhe in russo e i numeri civici da cartelli.