Itinerari San Pietroburgo

«Le strade di Pietroburgo possiedono un’indubbia qualità: quella di trasformare in ombre i passanti», era solito dire Andrey Belyi. E mentre si cammina fra viali e piazze, strade e vicoli, lungo la Neva o sugli argini degli innumerevoli canali, sembra proprio di far parte di un surreale balletto di fantasmi, fra lampi di sole e scrosci improvvisi di pioggia, quasi che i corpi dei passanti perdessero il proprio peso e si librassero nell’aria sospinti dalle gelide folate di vento provenienti dal Nord.
A volte la città pare un remake, una citazione continua, un costante rimando ad altri luoghi e ad altri monumenti famosi. Quasi un plagio smaccato, una copia di qualche cosa di già visto. Che però, a osservarla bene, diventa altro da sé, profondamente diverso e mutevole, perché la San Pietroburgo di oggi come quella di ieri «appartiene alla contrada degli spiriti», come sosteneva Belyi. E proprio in questo sta il suo fascino più intrigante.
Ma da dove iniziare la scoperta della città? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Appena si arriva a San Pietroburgo si è presi subito da una indicibile ebbrezza: sarà la luce cangiante che muta a ogni istante, sarà la brezza del nord che spazza fiumi e canali, sarà la travolgente scenografia della città. Sta di fatto che si vorrebbe vedere tutto e subito. E allora si vada immediatamente sulla Neva e da lì si assapori estatici la bellezza indicibile di questa città. In particolare al tramonto, quando i suoi tetti e le sue guglie d’oro si infiammano di improvvisi bagliori.