Isola di Vasilevskij

L’Isola Vasilevskij (Vasilevskij ostrov) con i suoi 11.000 ettari è l’isola più grande del delta della Neva. Contornata dalla Grande Neva (Bolsaja Nevka) e dalla Piccola Neva (Malaja Nevka), si estende di fronte all’Ammiragliato nella parte finale del delta. Pietro I ne voleva fare il centro della città, ma il suo progetto rimase irrealizzato in quanto lo stesso zar edificò il suo palazzo sulla Riva Grande, per cui nobili e mercanti desiderarono vivere accanto al sovrano. Inoltre l’isola per parecchi mesi rimaneva isolata dal resto di San Pietroburgo poiché il disgelo trasportava dal lago Ladoga blocchi di ghiaccio che impedivano le comunicazioni. Per cui sull’isola sorsero poche abitazioni, ma molti palazzi con istituti scientifici e uffici.

La sua maglia viaria è costituita da lunghe strade prive di nome, identificate solo con un numero, note come le linee (linii), dove si trovano quartieri residenziali e zone industriali che risalgono all’Ottocento. Sulla sua punta orientale, la Strelka (lingua di terra), si concentrano i suoi monumenti più interessanti. È collegata alla terraferma con il Ponte del Palazzo (Dvorcovyj most), di fronte all’Ammiragliato, costruito nel 1912-16, e con il Ponte del Luogotenente Smidt (Lejtenanta Smidta most), più a valle, aperto nel 1850.

I ponti Birzevoj most e Tuckov most, sulla Piccola Neva, la uniscono all’Isola di Pietro. Ci si arriva con i filobus n 10 o n 7; la stazione della metropolitana Primorskaja si trova nella parte nord-occidentale, mentre quella di Vasileostrovskaja è più vicina alla zona monumentale dell’isola. Calcolare un giorno intero per la visita.