Parchi e riserve naturali

Le numerose iniziative della Royal Society for the Conservation of Nature consentono di apprezzare appieno la natura della Giordania. Tra le varie proposte, trekking e passeggiate di varia durata e di vario grado di difficoltà, itinerari guidati (e non) alla scoperta della fauna e della flora. 

Si svolgono a Dana (la prima e più famosa delle riserve naturali giordane) a Mujib, Ajloun e nel deserto di Rum, dove oltre alle spedizioni a piedi, si possono compiere safari in jeep e a dorso di cammello. Per valorizzare il patrimonio architettonico della vecchia Amman, la RSCN ha di recente inaugurato passeggiate alla scoperta di vicoli e residenze storiche. Partono da Wild Jordan, centro di documentazione sulla natura.

Molto interessanti le iniziative di birdwatching nelle riserve di Azraq e Shaumari. Presso le varie Riserve Naturali si trovano eco-lodge e campeggi attrezzati per il pernottamento. 

Dopo l’inserimento della zona di Wadi Rum e l’istituzione della Riserva  Naturale di Dibbin, le aree protette tutelate dalla RSCN sono diventate sei. La prima in ordine di tempo, che costituisce anche un esempio di successo di sviluppo turistico sostenibile, è la Riserva della Biosfera di Dana, a nord di Petra. Creata nel 1989, ospita circa 37 specie di mammiferi, 111 di volatili, 36 di rettili, oltre a 555 tipi diversi di piante, protetti all’interno di una vasta area articolata in montagne e vallate che dalla cresta della Rift Valley precipitano fino a Wadi Araba, creando una straordinaria varietà di ecosistemi diversi. Dana è infatti l’unica riserva a racchiudere quattro zone climatiche e geografiche differenti. Gli esemplari botanici più antichi hanno oltre 2000 anni e annoverano pistacchi, pini e querce, tra cui corrono volpi rosse, lupi e gazzelle di montagna. Ai piedi di Dana, in una zona nota nell’antichità per le miniere di rame, si trova il sito protetto di Feinan, nel wadi omonimo. Più a nord, prospiciente le sponde del Mar Morto, inizia la Riserva Naturale di Mujib, che prosegue poi risalendo verso l’interno fino a raggiungere i 900 metri di altitudine. La gola dell’antico fiume Arnon, di memoria biblica, può essere risalita a piedi, così come a piedi possono essere esplorate le aree dell’interno nelle quali la RSCN sta attuando un programma di ripopolamento dello stambecco nubiano. Nella zona sono presenti anche numerose sorgenti calde. Continuando verso nord si incontrano Ajloun, Azraq e Shaumari. La prima, di aspetto collinare tipicamente mediterraneo, occupa una parte dell’omonimo altipiano di Ajloun, dove vivono i caprioli e dove, tra le dense foreste, si possono trovare querce sempreverdi, pistacchi e fragole selvatiche. Dibbin, con le stesse caratteristiche, è poco distante. Le altre due riserve si trovano nel deserto orientale, entrambe nella località di Azraq. Shaumari, in particolare, è nota in quanto ospita il famoso orice arabo, caratteristica varietà di antilope, che qui è stato oggetto di un attento programma di ripopolamento. Presso il centro, creato nel 1975 per la protezione degli animali in via di estinzione, trovano accoglienza anche altre specie che andavano scomparendo dalla regione mediorientale. La vicina Azraq Wetland Reserve è stata dichiarata dalla Convenzione di Ramsar una riserva di importanza mondiale per la migrazione di uccelli acquatici: in tutto vi sono presenti 380 specie di volatili. La riserva è una sorta di oasi, unica nel suo genere, posta nel deserto orientale della Giordania. È composta di specchi d’acqua e di una palude stagionale che si stende attorno a un camminamento conosciuto come Qa’al Azraq e di origine molto antica.

Nella parte meridionale il deserto di Wadi Rum, che si estende in uno dei più spettacolari paesaggi del mondo, è divenuto da qualche tempo «area protetta». Al suo interno emergono dalle sabbie imponenti monoliti di arenaria e granito, tagliati da gole e sorgenti sotterranee vitali per gli spostamenti delle antiche carovane e utilizzate ancora oggi per gli approvvigionamenti delle tribù beduine che popolano la zona. L’idea di creare qui un’area protetta è sorta per tutelare un ecosistema di grande valore che avrebbe potuto soffrire degli impatti di un turismo non regolamentato. Wadi Rum è infatti per importanza la terza destinazione turistica della Giordania e oggi è divenuta anche la sua più vasta area protetta. Sebbene non rientri fra le aree protette dalla RSNC il Parco Marino di Aqaba si stende per 7 km lungo la costa sud di Aqaba e protegge una larga porzione della barriera corallina, che sarà così mantenuta intatta grazie a un accurato piano di protezione (e a rigidi regolamenti comportamentali). Lo scopo principale è quello di limitare i danni ambientali esistenti e di scongiurare il degrado della costa del Golfo di Aqaba, dei suoi coralli e dell’ecosistema marino.