Il Parlamento e il Governo

La Giordania è una monarchia costituzionale, retta da re Abdullah II bin Hussein. Il 25 maggio 1946 il Paese ha ottenuto l’Indipendenza dal mandato della Lega delle Nazioni che la poneva sotto l’amministrazione britannica. Sei anni dopo entrava in vigore la prima Costituzione.

Tutti i cittadini di età superiore ai 20 anni godono del diritto di voto e possono eleggere i propri rappresentanti presso la Camera dei Rappresentanti, composta di 80 membri con mandato quadriennale. Questa, insieme alla Camera dei Notabili (i cui 40 componenti sono di nomina reale e restano in carica per un periodo di 8 anni), forma il Parlamento che detiene il potere legislativo. Tutte le leggi del regno devono assumere la veste di Decreto Reale ed essere quindi firmate dal re prima di essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.

La sfera dell’Esecutivo è di competenza del re, che nomina il Primo Ministro coadiuvato da un Consiglio dei Ministri.

La libertà di parola, di stampa e di religione sono garantite dalla Costituzione. Tale diritto però incontra il limite delle altre leggi dello Stato e quello imposto dalle religioni e dalle tradizioni. Per esempio, ogni forma di espressione non deve essere contraria alla moralità, né offendere il senso del pudore, né incitare al laicismo.