Usi e costumi

Una delle prime cose che colpisce il visitatore, oltre alla contagiosa apertura e generosità della gente, è il modo che i Giordani usano per salutarsi. L’abitudine di scambiarsi baci tra uomini è un fatto piuttosto comune, tanto quanto è raro vedere fare altrettanto da parte di due persone di sesso diverso. Donne e uomini infatti si salutano con una stretta di mano, tranne che non siano parenti. Tra donne, invece, così come tra uomini, le effusioni sono concesse e ripetute un’infinità di volte.

I baci di saluto (sulle guance) in genere sono almeno tre, cominciando dalla guancia sinistra della persona che si saluta. Il secondo bacio viene spesso ripetuto due o più volte, senza mai scostare la faccia. È un segno di grande devozione, amicizia e affetto e per questo è dedicato solo a persone particolarmente vicine.

Dopo il contatto fisico, inizia la reciproca richiesta di informazioni sulla salute e lo stato della persona e della famiglia. Il cerimoniale è interminabile, ma sempre suggerito dalla premura e dall’interesse verso l’altro.

Ogni qualvolta si presenti l’occasione, i Giordani inviteranno anche un semplice conoscente a unirsi a loro durante il pasto. Dividere questo momento è un simbolo di fratellanza e di vicinanza. Capita anche di essere invitati a partecipare a un pasto tipico, durante il quale tutti i commensali si servono dai piatti di portata aiutandosi con un pezzo di pane per raccogliere il cibo dal piatto. Osservare gli altri commensali e imitarli senza vergognarsi è il modo migliore, se non si sa come fare. Il cibo deve essere sempre portato alla bocca con la mano destra e, nel servirsi, cercare di prendere tanto pane e tanta pietanza da formare un solo boccone. È usanza che il padrone di casa offra ripetutamente all’ospite abbondanti porzioni di cibo; è permesso rifiutare, con gentilezza, ma è più educato assaggiare piccole dosi da ogni piatto, promettendo di prenderne ancora in seguito. Comunque, basta non lasciare il piatto vuoto per evitare di essere nuovamente serviti con abbondanza.