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Età del ferro

L’Età del Ferro copre un lasso di tempo che va all’incirca dal 1200 al 332 a.C. In questo periodo si passò dalle «città-stato» a regni più estesi (Ammon, Moab ed Edom); ebbero luogo l’Esodo degli Israeliti, la nascita e la successiva scissione del regno di Israele, la dominazione degli Assiri e la sconfitta dei Persiani da parte di Alessandro Magno.

L’utilizzo del ferro, impiegato soprattutto per le armi, venne introdotto nell’area dai Filistei, insediati stabilmente sulle coste meridionali dell’attuale Palestina. Nelle regioni settentrionali la lingua ufficiale era l’aramaico (parlato dagli Aramei di Damasco), mentre più a sud i Nabatei, tribù proveniente dalla Penisola Arabica e insediatasi nella zona di Petra, diffondeva un idioma progenitore dell’arabo. La statuaria in pietra era molto sviluppata e presentava particolari caratteristiche, a testimonianza del contatto con l’Egitto, specialmente tra il XII e il VI secolo a.C.

La Giordania dell’Età del Ferro vide dunque il fiorire di tre nuovi regni, Ammon, Moab ed Edom, cui si aggiungeva a nord quello governato dagli Aramei, che avevano per capitale Damasco. La regione settentrionale era abitata dal regno di Ammon, le cui prime informazioni storiche documentate, di fonte assira, risalgono al IX secolo a.C. Gli Ammoniti, la cui capitale Rabath Ammon era sulla Cittadella dell’attuale Amman, regnavano sul territorio circostante protetti da mura difensive con torri di guardia, i cui resti sono ancora oggi visibili (nel centro di Amman), come pure quelli di alcuni grandi serbatoi per la raccolta delle acque (a Tell Hisban ce n’era uno di vaste dimensioni). Seppellivano i defunti in bare riproducenti figure umane e realizzavano statuette antropomorfe, contenitori in ceramica di buona fattura e ben decorati.

Gli Ammoniti consolidarono il loro regno (dalla metà del IX secolo alla fine dell’VIII) che durò fino all’arrivo degli Assiri i quali, dopo vari tentativi, e dopo aver conquistato i regni fenici della costa, penetrarono definitivamente in Transgiordania nel 733. I Moabiti, regno pastorale con pochi grandi centri urbani, dominavano la parte centrale della Giordania e avevano due capitali, una a Karak (il castello crociato è stato costruito su un insediamento moabita), l’altra a Dhiban. Secondo la Genesi, Moab, capostipite della dinastia, era il figlio maggiore di Lot, che lo concepì da un rapporto incestuoso con la figlia. Il suo regno si stendeva a sud del biblico fiume Arnon (oggi Wadi Mujib) fino a includere la regione orientale in precedenza abitata dagli Amorrei.

testi di: Carla Diamanti