Crociati, Ayyubidi e Mamelucchi

Nel 1096 Goffredo di Buglione, a capo di una spedizione crociata, invase Palestina e Giordania e fondò i principati latini di Antiochia e Tripoli (1096 e 1099). Tre anni dopo i Crociati presero Gerusalemme ed ebbe inizio il Regno Latino di Gerusalemme alla cui guida, dopo la morte di Goffredo, subentrò Baldovino, suo fratello, con il titolo di re di Gerusalemme.

In Giordania costruirono i castelli di Karak e di Shobak come posti di vedetta lungo la via per Gerusalemme e per tagliare la strada che collegava l’Egitto alla Siria e alla Penisola arabica.

I Crociati, guidati da Rinaldo di Châtillon, vennero sconfitti da Yusuf ibn Ayyub, detto Salah al-Din, conosciuto in Occidente come Saladino, nel 1187, nella battaglia di Hattin. I musulmani si riappropriarono di Gerusalemme e del castello di Shobak e in tutto il Paese (così come pure in Siria) si affermò la presenza degli Ayyubidi, successori di Saladino.
Gli Ayyubidi, musulmani ortodossi, contribuirono a rilanciare la vita culturale dando avvio alla realizzazione di numerose madrase, scuole nelle quali si impartiva l’istruzione religiosa e non.

La minaccia dell’avanzata dei Mongoli, che nel 1258, dopo aver invaso la Siria, sfiorarono il confine giordano,  vide l’intervento dei Mamelucchi egiziani, guidati dal sultano Baybars, a fianco degli Ayyubidi. Il fondamentale supporto di Baybars, costrinse i Mongoli a ripiegare nel 1260 e portò all’avvicendamento del controllo sulla Giordania. I Mamelucchi, di origine caucasica, che dominavano l’Egitto, dal Cairo governarono anche i territori di Siria e Giordania.

Il controllo congiunto delle grandi regioni di un vasto regno, portò a un ulteriore periodo di benessere per la Giordania, che si arricchì di caravanserragli, castelli ed edifici per l’accoglienza dei pellegrini. In questo periodo, nella Valle del Giordano venne dato avvio alla produzione dello zucchero, per la cui lavorazione vennero impiegati prigionieri, provenienti da popolazioni nubiane.

Si utilizzavano monete arabe (quelle di Baybars recavano incisa la sagoma di un leone, figura con la quale egli veniva identificato per analogia con la forza) e ci fu grande produzione di ceramica (quella ayyubida di colore rosso violaceo, quella mamelucca marrone e nero) decorata con motivi geometrici.