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La salute

Nessuna vaccinazione è richiesta per l’ingresso in Giordania. Le condizioni igieniche sono ovunque a un livello accettabile per cui non è necessario il ricorso a particolari profilassi preventive.

In genere, pur con le dovute cautele che si devono osservare in qualunque località, non si corrono particolari rischi mangiando cibi locali. Normalmente nei ristoranti turistici e negli alberghi sono osservate buone norme igieniche e anche la verdura è lavata con cura. Chi fosse particolarmente sensibile dovrà comunque evitare di mangiare cibi poco cotti o acquistati per strada (anche se in genere assaggiare un tipico shawarma non comporta alcun rischio). Attenzione all’acqua, però. È meglio consumare sempre quella in bottiglia e non del rubinetto, che tuttavia può essere usata tranquillamente per lavarsi i denti.

Sarà buona norma partire equipaggiati di fazzolettini imbevuti, anche per l’igiene intima. In caso di necessità, le strutture pubbliche forniscono assistenza gratuita ai visitatori stranieri, come avviene anche negli ospedali italiani di Amman e Kerak. Per quelle private, così come per il ricorso a qualunque prestazione medica generica o specialistica è consigliabile stipulare un’assicurazione di viaggio che rimborsi le spese sostenute. Le modalità di rimborso variano in base alla compagnia assicurativa o alla polizza; alcune prevedono anche il rimborso dei medicinali e delle spese di trasporto per e dallo studio medico o l’ospedale. È bene, in ogni caso, conservare le ricevute di tutte le spese di cui poi al rientro in Italia si dovrà chiedere il rimborso.

Non si deve dimenticare di portare con sé i propri farmaci abituali, con relativa ricetta medica, anche se questa non garantisce di trovare il medicinale, che potrebbe avere un nome diverso da quello con cui è commercializzato in Italia. Chi non può fare a meno degli occhiali da vista dovrebbe portare con sé una prescrizione oculistica o un paio di occhiali di riserva.
testi di: Carla Diamanti