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Deserti - Istruzioni per l’uso

L’esperienza del deserto giordano è straordinaria. Sia che si decida di affrontarla da soli, sia che si scelga invece un circuito organizzato, è bene prepararsi in maniera adeguata. Avventurarsi nel deserto da soli, magari per un trekking, non è molto comune: il caldo e la mancanza di sentieri segnalati scoraggiano i molti. Se non si possiedono mappe dettagliate e strumenti per l’orientamento è facile perdersi nonostante i rilievi diano l’impressione di essere riferimenti riconoscibili. Ma con le dovute precauzioni, seguendo i consigli, dotandosi di materiale informativo e scegliendo le ore migliori (al mattino presto o nel tardo pomeriggio prima che faccia buio), un trekking nel deserto tra le pareti rocciose e le sabbie non ancora incandescenti è grandioso. Anche una semplice passeggiata oltre il villaggio di Rum in direzione di Abu Aineh o verso il Khazali è già un’esperienza notevole, da affrontare sempre con buone riserve d’acqua, copricapo, occhiali e crema protettiva.

Clima e abbigliamento. Innanzitutto è bene ricordare che il clima varia in base alle stagioni. D’inverno fa freddo, soprattutto di sera; d’estate le giornate sono molto calde ma di sera, sebbene la temperatura resti gradevole, l’escursione termica è notevole. In inverno bisognerà coprirsi adeguatamente, con maglioni e giacca a vento, d’estate è sufficiente una felpa per la sera: durante il giorno si possono indossare abiti molto leggeri. È sempre necessario ricordarsi di portare occhiali da sole per proteggersi sia dalla forte luce, sia dalla sabbia, sollevata dalle jeep e dal vento; in estate è consigliabile proteggersi la pelle con una crema. Indispensabili anche un copricapo e una sciarpa, soprattutto se il vento è forte. Scarpe chiuse e pantaloni lunghi sono più indicati per trekking, camminate e per escursioni a dorso di cammello. 

Viveri e attrezzature. L’acqua non dovrà mai mancare, soprattutto in estate, quando il caldo e il vento renderanno necessario bere spesso. Sacco a pelo e scorte di cibo sono indispensabili per i trekking di più giorni, ma non se si pernotta in un campo tendato e se le escursioni sono organizzate. Scorte di cibo e acqua possono essere acquistate presso qualche bottega e nei pochi punti di ristoro dei villaggi di Wadi Rum e Disi (la scelta è limitata), ma naturalmente anche presso i campi tendati di Disi e la Rest House di Rum.

In auto. Se si dispone di un proprio veicolo sarà opportuno avere sempre una scorta di benzina (si può trovare anche nei villaggi di Wadi Rum e Disi, ma è meglio provvedere in anticipo), disporre di indicazioni chiare e di strumenti per l’orientamento (fuori delle strade principali non esiste segnaletica e non è frequente incontrare persone cui chiedere informazioni). È sempre consigliabile affrontare il deserto in compagnia di una guida locale.

Visite organizzate. I circuiti di varia durata a bordo di furgoni fuoristrada guidati dai Beduini o a dorso di cammello (con o senza pernottamento nel deserto) si possono prenotare in anticipo tramite agenzie locali o chiamando la cooperativa di Rashedia (che dispone di jeep moderne con aria condizionata) o, infine, acquistare presso il Visitors Centre che si trova a circa 6 km dalla Rest House di Wadi Rum, dove si paga anche l’ingresso alla valle. Questo è il punto di partenza di tutte le escursioni per il deserto, anche se i nuovi regolamenti hanno scontentato gli animi dei locali. Non ci sono mezzi di trasporto che colleghino il Centro Visitatori alla Rest House o ai campeggi interni.

testi di: Carla Diamanti