Petra - Il Siq, la gola

L’ingresso principale alla città di Petra era il Siq, una gola naturale scavata nella roccia, prodottasi a seguito di un terremoto preistorico.

Si trattava di un passaggio in direzione est-ovest, che costituiva solo una delle vie d’accesso e non l’unica. La certezza di questa affermazione sta non solo nel fatto che sono state scoperte altre vie che portavano al centro della città, ma anche nel fatto che le carovane verosimilmente non percorrevano il Siq, ma transitavano a Petra seguendo una direttrice sud-ovest e nord-est. In particolare queste coordinate corrispondono ai passaggi di Umm Seihun e Ras Suleyman, in cui si aprivano strade percorribili.

Il Siq misura circa un chilometro e mezzo di lunghezza. Iniziava subito dopo la diga (attualmente ancora visibile) costruita per deviare le acque piovane che altrimenti si sarebbero riversate in maniera catastrofica nel canalone naturale fino alla città. Controllare il corso delle acque inoltre permetteva di convogliarle all’interno di serbatoi e cisterne che poi alimentavano le abitazioni della città.

Il punto di inizio del Siq, la Bab al-Siq, era messo in evidenza da un arco monumentale etrusco di cui oggi non resta altra traccia che l’accenno della volta ancora poggiata sul fianco della montagna.

Percorrere il Siq è un’emozione straordinaria, per la ricchezza dei colori naturali delle pareti rocciose, che svettano sulla gola e che in alcuni tratti si stringono tanto che sembrano sfiorarsi.

La gola (Siq) è adorna di alcune edicole religiose e betili dedicati alle divinità locali. Dushara in particolare, la principale tra le divinità nabatee, è rappresentato in un betile poco oltre un’edicola scolpita nella roccia, nella parte più larga del Siq. Il monumento si erge sulla sinistra in direzione della fine del Siq, verso il centro della città. Più avanti, sempre sulla sinistra, un bassorilievo riproduce due carovane che si incrociano, una diretta verso la città, l’altra che se ne allontana. Questa decorazione in particolare, splendida nella fattura e di grande suggestione, compare subito dopo una serie di betili religiosi scolpiti sul fianco della montagna.

La rappresentazione di carovane lungo il Siq forse ha solo una funzione di ringraziamento e di rappresentanza perché alcuni studi hanno messo in evidenza che la celebre gola di ingresso a Petra non era percorsa dalle carovane che invece accedevano alla città da altri ingressi. Il Siq infatti viene considerato l’accesso religioso al centro, quello riservato per le funzioni e non per il commercio. Lungo la gola è stato riportato alla luce il tracciato della Strada Romana, oltre alle canalizzazioni (una scavata nella roccia, l’altra di terracotta) che servivano per approvvigionare d’acqua la città.

testi di: Carla Diamanti