Petra - La via colonnata

Si stende ai piedi del complesso delle Tombe Reali e conduce fino al piazzale su cui sorge il Palazzo della Figlia del Faraone. Inizia poco oltre la zona in cui si trovava il ninfeo e da dove parte una stradina sterrata che sale fino alla sommità della collina dove si trova la Chiesa Bizantina. Rappresenta il cuore della città e in passato era il vivace punto di incontro di compratori e venditori, sul quale si aprivano le botteghe dei mercanti e le abitazioni dei residenti.

La Chiesa Bizantina, aperta ai visitatori solo da pochi anni, è una costruzione risalente alla metà del V secolo, ampliata e ristrutturata in due fasi successive: a metà del VI secolo, quando vennero aggiunte le due navate laterali, e all’inizio del VII. Dell’antica struttura si conservano l’abside e i due splendidi pavimenti delle navate laterali, in cui sono rappresentate le stagioni, varie figure umane (radunate sulla destra, in 51 tondi), riproduzioni di animali e vegetali, ceste di offerte (a sinistra, in 84 tondi). Per accedere alla chiesa si attraversa un cortile quadrato, con un pozzo centrale e dodici colonne circostanti; sul lato meridionale c’era il battistero.

Alla fine del colonnato si trova la porta del temenos che forse era anche la porta di accesso a Qasr al-Bint, il Palazzo della Figlia del Faraone, subito oltre. Si tratta di una porta monumentale a tre archi costruita probabilmente verso il II secolo d.C. Le porte in legno permettevano di accedere al temenos (recinto sacro) di Qasr al-Bint, il monumento religioso più importante di Petra. Sulla sinistra si trovano le rovine di tre mercati conosciuti nel complesso come Mercato Traianeo. Tra i mercati e il Qasr al-Bint si trovano le rovine della Torre Bizantina, del Palazzo Reale e del Tempio dei Leoni Alati, del 27 a.C., dedicato ad Atargatis, dea della fertilità.

Il Tempio dei Leoni Alati è una costruzione a podio centrale, realizzata verso il 27-28 d.C. Dalle statuette rinvenute al suo interno si deduce che fosse dedicato a Iside e Osiride. Il nome del tempio è dovuto alle decorazioni dei capitelli delle colonne. Alle spalle del Tempio dei Leoni Alati si trovano le vestigia e gli splendidi mosaici della Chiesa Bizantina.
Nei pressi della Via Colonnata si trovava il Grande Tempio, un complesso che copriva un’area di 7000 mq, nel quale, durante gli scavi del 1996, sono state rinvenute 26 colonne. Sorgeva su una struttura che celava un sistema sotterraneo di condutture idriche utilizzato, secondo le ricostruzioni, per irrigare il giardino che si suppone si trovasse di fianco. In base a questa ipotesi, formulata sulla scorta delle recenti scoperte, i vicini Mercati inferiori dovevano essere un luogo ricco di vegetazione e di acqua, nel pieno centro della città. Questo trionfo di verde e di acque impressionava i viaggiatori e i mercanti provenienti dalle altre città, esaltando la potenza e la supremazia di Petra.

Il Palazzo della Figlia del Faraone (Qasr al-Bint) è un tempio a cella tripartita risalente alla seconda metà del I secolo a.C. Sul tempio sono state rinvenute iscrizioni greche che riportano il nome di Zeus Hysistos e di Afrodite, corrispondenti delle divinità nabatee Dushara (cui sembra che il tempio fosse dedicato) e al-Uzza. Alto 23 metri, era forse il maggior edificio religioso della città e ha la caratteristica, rara nella città di Petra, di essere un edificio costruito e non scavato nella roccia. Il timpano del tempio (decorato con motivi geometrici) posava su 6 colonne quadrate, così come perfettamente squadrate sono le pietre in arenaria con cui l’edificio è costruito. Il temenos misurava 200 metri di lunghezza.  

Al-Habis, la prigione, si trova in alto, dopo il Palazzo della Figlia del Faraone, dove si incontra la salita per la Fortezza Crociata. Sulla strada si trovano una tomba incompiuta e il Colombarium, usato forse per la custodia dei piccioni o forse anche come tomba per le ceneri dei defunti. Presso l’altura di al-Habis si trova il piccolo museo omonimo, uno dei due all’interno della zona archeologica.

La zona posteriore ad al-Habis si chiama Umm al-Biyara ed è una delle zone di residenza durante l’epoca biblica (700 a.C.). L’altezza di Umm al-Biyara è di 1158 metri e nella roccia sono scavate numerose cisterne a forma di campana con foro ricoperto per proteggere  l’acqua raccolta.
Procedendo da al-Habis si incontra la Colonna del Faraone (conosciuta anche come il Fallo del Faraone, Zibb Far‘un).

testi di: Carla Diamanti