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Petra - Lo shopping

I consigli in questo caso sono davvero superflui, perché di nuovo sulle bancarelle di Petra non c’è davvero nulla, ma tutto sarà proposto, offerto e decantato e poi venduto a prezzi stracciati. Se nel resto del Paese sembra che i venditori non prestino più di tanta attenzione ai turisti, qui a Petra cambia tutto.

Il lavoro di recupero del sito ha avuto come effetto positivo quello di liberarlo dalle soffocanti mercanzie esposte nelle innumerevoli bancarelle che cominciavano alla fine del Siq e ininterrotte proseguivano quasi fino al Teatro. Oggi tutto ciò per fortuna è solo un ricordo. Anche le famosissime bottigliette di sabbia colorata si sono ridotte all’osso. E si trovano in poche bancarelle che funzionano un po’ da punto di raccolta dei vari artisti beduini.

Le bottigliette di sabbia sono una caratteristica del posto. È vero che per realizzarle vengono sbriciolate le pietre multicolori della città e che quindi acquistandole si alimenta questo processo, ma il prodotto è davvero unico e particolare. E tutti sono pronti a giurare che si tratta di pietre raccolte a terra e non staccate dalle pareti. I disegni con la sabbia (14 sfumature di colore diverse) sono realizzati sotto gli occhi dei visitatori. Si possono scegliere bottiglie già pronte, oppure richiedere che vengano preparate con un disegno particolare, oppure con l’iscrizione del nome o di qualunque altra parola. Il prezzo varia in base alla grandezza della bottiglia e in base al tipo di disegno. Prezzo minimo un dinaro per bottiglia piccola con disegno semplice e senza nome.

All’interno del sito si acquistano anche collane e monili in argento beduino o in osso di cammello. Li vendono ambulanti e commercianti sulle bancarelle, concentrate soprattutto ai piedi della zona di al-Khubtah e nella parte bassa del sito archeologico.

Tra i negozi di artigianato c’è al-Andalusia, un localino delizioso dove non solo è possibile fare acquisti di buon livello e con prezzi interessanti (gioielli in argento, tuniche e gilet trapuntati o ricamati, spezie, pugnali, tappeti e tante altre cose), ma dove si trascorrono piacevoli serate sotto la tenda beduina allestita al secondo piano del negozio. Atmosfera simpatica, musica beduina, tè immancabile (impossibile rifiutarlo) e nessun obbligo di acquisto. Il bazar si trova sulla strada che dal sito conduce al villaggio, subito dopo l’Hotel Movenpick. Questo è il tratto di strada dove si trova il maggior numero di negozietti di souvenir.

Alta qualità, ma a prezzi elevati, al negozio di artigianato dell’Hotel Movenpick.

testi di: Carla Diamanti