Petra

Città importantissima nell’antichità, quando era un punto nevralgico del commercio, Petra con la sua ricca storia è il sito archeologico più importante della Giordania. La sua particolarità è data dalle sue famose costruzioni nella roccia.

Viaggiando sull’Autostrada del Deserto, a un certo punto il tanto sospirato cartello con l’indicazione di Petra immette su una strada che serpeggia sulla cresta dell’altipiano, circondata dal deserto. Corrono i chilometri e sale il batticuore. L’emozione dell’attesa è resa più forte dalle tinte della sabbia e della roccia toccate dal sole che scende. Poco prima di giungere, lo scorcio mozzafiato sulle montagne che hanno nascosto per secoli Petra. Una sosta, per rendersi conto di esserci davvero, e per guardare lo spettacolo del sole che tramonta. Poi si prosegue fino al villaggio di Wadi Musa, dove a dare il benvenuto sono le sorgenti di Mosè (Ayun Musa), racchiuse in un piccolo edificio costruito attorno alla vasca di raccolta delle acque.

Si continua a scendere tra le stradine del villaggio, fitte di piccoli alberghi, ristori, banchi di frutta e verdura, caffetterie locali e negozietti di artigianato. Wadi Musa si presenta con la sua anima beduina, autentica, che neanche le folle di visitatori e il lusso degli alberghi a cinque stelle hanno mutato. Ci si guarda intorno, si cerca Petra. Ma il sito non si svela, dorme, chiuso dietro al cancello che l’indomani, all’alba, riaprirà per inghiottire nel lungo canalone del Siq le folle di visitatori che lo percorreranno a testa in su per non perdere nessuna delle sue sfumature, e che poi sussulteranno alla vista, improvvisa e indimenticabile, della maestosa facciata del Tesoro.