Mar Morto - Dayr al-Qattar

Situata a sud del Mar Morto, nei pressi della penisola di Lisan, a circa 6 km dal villaggio di al-Mazra’a, Dayr al-Qattar era un importante insediamento monastico bizantino di cui facevano parte una chiesa, una cappella con mosaici, oltre a costruzioni bizantine e in seguito islamiche.

Sull’altipiano che domina Lisan sorgeva il monastero, in posizione spettacolare a ridosso dell’ambiente desertico nei pressi del lago salato (condizioni, tra l’altro, che hanno consentito un eccezionale stato di conservazione dei materiali organici come oggetti in legno e tessuti).

Il sito è stato gravemente danneggiato nel corso di scavi abusivi. Si compone di un vasto complesso monastico con una serie di eremitaggi e cimiteri. Dalla vastità si evince che questa dovesse essere la sede di una comunità monastica che comprendeva tutta l’area di Lisan. I mosaici che decoravano gli edifici religiosi avevano la particolarità di essere composti di tessere dorate e con colori rari come verde e blu. I mosaici formavano una serie di icone, successivamente distrutte e riorganizzate in composizioni diverse, soprattutto dopo il periodo degli Iconoclasti bizantini.

Il terremoto della metà dell’VIII secolo d.C. (documentato in una serie di fonti) distrusse il monastero ed ebbe un grosso impatto sull’area di Lisan. A esso seguì probabilmente un incendio di vasta portata del quale restano ancora tracce sui mosaici. Nel periodo successivo alla distruzione venne eretto un santuario cristiano che continuò a essere usato anche nel periodo islamico.

Il ritrovamento di numerose ossa di piedi e mani, separate dal resto del corpo, lascia pensare che ci fossero delle cripte che fungevano da ossari nei quali venivano raccolte per tipo. Il battistero con il fonte in pietra completava l’edificio religioso.

testi di: Carla Diamanti