Il nord - Jerash

Sulla strada che porta verso la frontiera con la Siria, si trova il sito archeologico dell’antica Gerasa, uno dei più interessanti della Giordania. Per raggiungerlo da Amman occorre prendere la strada dell’Università di Giordania poi seguire le indicazioni per Jerash. Circa cinquanta chilometri e un’ora di strada. Da Ajloun seguire le indicazioni, c’è una sola strada. Attraverso la Ricerva di Dibbin, si arriva in circa mezz’ora. Arrivando per la strada da Ajloun, il sito si trova sulla sinistra, provenendo da Amman invece si trova di fronte.

L’INGRESSO IN CITTÀ
Lasciata l’auto presso il parcheggio accanto al centro visitatori e alla biglietteria, si procede verso l’area archeologica. Superato il monumentale Arco di Adriano, costruito per commemorare la visita dell’imperatore romano, avvenuta nel 129 d.C., inizia il viale che fiancheggia, sulla sinistra, l’Ippodromo. Si tratta di una vasta arena lunga 245 metri e larga 51 nella quale si tenevano corse di carri e altre manifestazioni sportive cui potevano assistere fino a 15.000 spettatori (tale era la capacità dell’ippodromo).

Costruito tra il I e il III secolo d.C., l’ippodromo è stato solo parzialmente restaurato e molto ancora deve essere fatto. Alla fine della passeggiata lungo l’ippodromo si trova a sinistra la RestHouse (con toilette, bar e ristorante). Si raggiunge quindi la Porta Sud, che si apre a margine delle mura della città, costruite a partire dal 60 d.C., ampliate per oltre tre secoli e poi ricostruite in epoca bizantina (sono quelle attuali) e che raggiungono un perimetro di circa tre chilometri e mezzo. La Porta Sud risale al 130 d.C. ed è arricchita con capitelli decorati a forma di foglie d’acanto. In particolare sono da notare i capitelli posti alla base delle colonne e lavorati a bassorilievo.

La porta si apre su una prima piazza che veniva usata come mercato, sulla cui sinistra si può notare una macina da olio d’oliva del III secolo. Procedendo oltre, e lasciandosi a sinistra il complesso del Tempio di Zeus, si raggiunge la Piazza Ovale. Spettacolare per la sua bellezza, misura 90 metri per 80 ed è circondata da uno zoccolo su cui poggiano colonne del I secolo, in stile ionico. Il motivo per cui la piazza ha una forma ellittica trova ragione nel fatto che in questo modo riesce a essere in asse con il Cardo e con la Porta Sud, mentre il colonnato si apre verso il tempio di Zeus.

Al centro della piazza molto probabilmente si trovava una statua romana, che nel VII secolo venne sostituita con una fontana. Oggi, sul piedistallo si trova una colonna di recente costruzione, realizzata perché porti la fiamma durante il Festival di Jerash. Molto particolare e interessante è la pavimentazione della piazza, realizzata in pietre calcaree che nella parte esterna sono tagliate in lastre di grandi dimensioni che si riducono man mano che si arriva al centro. Sotto il Tempio di Zeus, uno dei più antichi monumenti della Giordania, alla fine di febbraio 2005 è stato riaperto il Criptoportico, che si sviluppa sotto la spianata antistante il tempio.

Il lungo lavoro di restauro è culminato nell’inaugurazione di un Museo di Arte Lapidaria con stucchi e pietre del I secolo a.C. in ottimo stato di conservazione. Il museo, all’interno del Criptoportico, è opera degli sforzi congiunti del Dipartimento di Antichità di Giordania e del Museo del Louvre di Parigi, con la collaborazione di restauratori italiani. Vi saranno esposti in futuro tutti i reperti portati alla luce sul sito. Superata la Piazza Ovale, all’inizio del Cardo, sulla destra, si trova l’ingresso al Museo Archeologico, che conserva alcuni interessanti reperti ritrovati nell’area degli scavi archeologici (tel. 02/6352267. Aperto dalle 8.30 alle 17 in inverno e dalle 8.30 alle 18 in estate; chiuso venerdì. Nei giorni di festa nazionala l’orario è ridotto dalle 10 alle 16).

testi di: Carla Diamanti