Il nord - Pella

Conosciuta per essere una delle città che appartenevano alla Lega delle Decapoli, Pella è una località popolata da millenni e che ha conosciuto un notevole avvicendamento di insediamenti grazie alla sua posizione felice nella Valle del Giordano, a breve distanza dal fiume che dà il nome alla zona e soprattutto ricca di acque dei suoi affluenti. I primi abitanti furono i Cananei che le diedero il nome di Pihilu. Fahl è il nome attuale del sito, conosciuto nei tempi antichi per i suoi splendidi palmeti. Il nome di Pella venne usato durante i periodi greco, romano e bizantino con riferimento alla Pella macedone.

Il sito si trova nella Valle del Giordano, a nord-ovest di Amman, da cui dista un centinaio di chilometri (un paio d’ore in auto). La localizzazione esatta è Ghor as-Shamaly (Ghor settentrionale). Per raggiungere Pella bisogna seguire le indicazioni per Tabaqat Fahl, il nome con cui oggi viene chiamato il villaggio.

Si trova un chilometro e mezzo a est del villaggio di al-Mashareh, in prossimità della strada della Valle del Giordano.
Dalla strada principale un cartello marrone indica la svolta per Pella. Il mezzo più comodo per arrivare è l’auto. Da Amman si seguono le indicazioni per Salt e si procede per la Valle del Giordano. La strada attraversa una serie di villaggi e cittadine ed è abbastanza trafficata. Pella costituisce il sito archeologico principale di tutta la Valle del Giordano. La maggior parte delle strutture ancora visibili risale ai periodi romano, bizantino e islamico (quindi copre un arco temporale che va dal II al XIV secolo d.C.).

A Pella però sono stati individuati con certezza insediamenti risalenti al primo periodo ellenistico, a quello persiano, all’Età del Ferro, del Bronzo, al Calcolitico, Neolitico e Paleolitico, cosa che ha fatto supporre che quest’antichissima città fosse abitata già 10.000 anni fa. Dalle varie testimonianze rinvenute sul sito è stato possibile stabilire che questa zona è stata sempre abitata dal Neolitico e fino al periodo omayyade, abbaside e mamelucco. Nonostante le iscrizioni rilevate nell’area di Pella siano scarse, si sa per certo che la lingua che vi si parlava durante l’Età del Ferro e del Bronzo era un dialetto cananita, che in seguito lasciò il posto al greco e poi, anche se in misura minore, al latino.

La zona archeologica, recintata da una rete metallica con un’apertura lungo la strada che sale verso la Rest House, comprende i resti (in realtà non monumentali) dell’insediamento romano lungo il corso d’acqua, così come delle costruzioni di epoca bizantina, delle caverne e del villaggio neolitico. Tutto è visibile, ma per salire sulle alture dove si trovavano le caverne preistoriche o per visitare i resti dell’insediamento calcolitico o dell’Età del Ferro e del Bronzo, bisogna avere buone gambe e buone scarpe.

Arrivando al sito si scorgono immediatamente i resti della chiesa occidentale, risalente al VI secolo. Sulla collinetta adiacente si trovano invece le tracce di una piccola moschea costruita molto tempo dopo che la città venne distrutta dal terremoto del 749 d.C. Verso est, sempre sulla collina, sono stati portati alla luce edifici del periodo omayyade, l’ultimo rilevante periodo della storia di Pella. Se sulle parti alte dell’area si individuano i resti degli insediamenti risalenti all’Età del Ferro e all’Età del Bronzo, spostandosi verso il basso, nei pressi del corso d’acqua, si trovano i resti dei bagni di epoca romana e di una ampia chiesa risalente circa al 400 d.C. e destinata probabilmente a essere la cattedrale della città. Su un alto rilievo a est della città si trovano le rovine della chiesa orientale, risalente anch’essa al V secolo, mentre la sommità tondeggiante della collina di Tell al-Husn è occupata dalla necropoli e da resti risalenti all’Età del Ferro e del Bronzo.

Nelle vicinanze sono stati individuati insediamenti occupati durante il Paleolitico e il Calcolitico.

Il suggerimento per la visita è quello di salire fino alla Rest House e poi di ridiscendere a piedi (passando da un’apertura nella rete metallica a ridosso della Rest House) nel sito, uscendo poi dal cancello sulla strada, da cui si deve risalire fino alla Rest House per recuperare l’auto. L’alternativa è quella di fermare l’auto lungo la strada nei pressi del cancello. Scendendo dalla Rest House è consigliabile procedere all’interno della rete di protezione, seguendone il corso fino alla parte bassa.

A Pella è stato aperto l’unico museo dedicato alla geologia e alla paleontologia della Giordania.
Inserito nel paesaggio cui è dedicato e da cui trae  materiale, il museo ambisce a diventare un centro per lo studio del patrimonio
naturalistico del Paese e del suo passato preistorico, da 500 milioni
a 250 mila anni fa.

Si trova sulla collina che domina il sito di Pella, alle spalle della Rest House e al livello del mare, in modo da dominare la vallata
posta invece a 150 metri sotto il livello del mare.

testi di: Carla Diamanti