Il nord - Umm Qais


La città dei teatri
Distesa su una superficie che copriva diversi ettari, la città vantava una necropoli con tombe ornamentali, una basilica con un cortile che si apriva su una terrazza semi-artificiale, una strada fiancheggiata su un lato da negozi con soffitto a volta, un mausoleo sotterraneo di epoca romana, due complessi termali di epoca bizantina, un’entrata monumentale alla città, tracce di quello che potrebbe essere un ippodromo e molte altre costruzioni ancora in fase di studio. La città aveva due grandi teatri, dei quali solo il più piccolo, il Teatro Occidentale, è meglio conservato.

Costruito in basalto nero, aveva un diametro di 53 metri e poteva accogliere circa 3000 spettatori. Ed è proprio una parte delle gradinate per il pubblico ad essere meglio conservata, mentre il palcoscenico è completamente in rovina. Tra le gradinate si notano alcuni sedili in pietra con schienale. Questi erano destinati agli ospiti d’onore o ai notabili che assistevano agli spettacoli, ma erano anche utilizzati dagli uomini politici durante le riunioni del consiglio municipale, che si tenevano all’interno del teatro. In uno dei sedili si trova ancora la statua in marmo bianco di una dea che presumibilmente in origine era posta su un altare. Nella mano destra reca una cornucopia. Molto probabilmente si tratta di una rappresentazione di Tyche, dea della prosperità e della fortuna, nonché protettrice delle città. La presenza di statue dedicate a questa divinità divenne molto comune nelle città del Medio Oriente fondate o conquistate in epoca ellenistica.

Del Teatro Nord resta ben poco perché le pietre dei sedili e delle pareti sono state derubate e riutilizzate nel villaggio moderno. In origine il teatro misurava 77 metri con un spazio per l’orchestra di 45 metri. Antistante l’ingresso del teatro sono ancora visibili le colonne della chiesa bizantina, a pianta ottagonale, eretta sul sito di un precedente teatro romano, a sinistra del quale si apre il complesso dei bagni. La loro particolarità è di creare un armonioso gioco cromatico dovuto all’impiego di calcare bianco e di basalto nero per la realizzazione delle colonne. La chiesa aveva quattro ingressi e il portale occidentale era preceduto da un portico con colonne in basalto e capitelli corinzi. L’ottagono centrale è formato da colonne identiche, provenienti da un edificio romano del II e III secolo d.C. La terrazza antistante, a nord del teatro occidentale, misura 95 metri per 32. Il lato orientale poggia sulla roccia, mentre l’estremità occidentale è sorretta da una struttura di stanze con volta a botte che costituivano le botteghe che si aprivano sulla strada sottostante. In origine la terrazza costituiva l’atrio della chiesa bizantina. A Gadara esisteva anche un terzo teatro, ma fuori della città, nelle terme di Hammat Gader.
testi di: Carla Diamanti