Amman - Cittadella

Diventata una sorta di parco archeologico l’intera zona della Cittadella conserva resti romani, bizantini e islamici, così come il muro di cinta, risalente agli stessi periodi e che circonda la terrazza inferiore. 

Dal 2010 la Cittadella è diventata sede del Jordan Festival kermesse che ha sostituito il festival di Jerash. Tra i più importanti monumenti c’è il Tempio di Ercole, costruito nel 166 d.C., durante l’Impero di Marco Aurelio. All’interno dell’edificio, di cui oggi rimangono solo quattro colonne, era conservata una statua di marmo di dimensioni gigantesche – da varie fonti sembra che misurasse tra gli 8 e i 10 metri – custodita all’interno della cella centrale del tempio che da sola misurava 10 metri per 20. Era situata sul lato occidentale del themenos (75 metri per 120) circondato da un doppio muro con portico su cui si apriva la scalinata che collegava la Cittadella e il tempio con la città bassa. Durante l’Età del Ferro è possibile che questo tempio fosse dedicato a Malcom, divinità ammonita. Circa 30 metri a sud del tempio, è stata individuata una Torre ayyubida, appartenente alla fortificazione ayyubida della Cittadella e costruita tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Ha una struttura di circa 9 metri di lunghezza per 8 di larghezza, mentre l’altezza varia da 5 a 10 metri. Si compone di un solo piano con una singola stanza per accedere alla quale si entra dal muro nord. Per realizzarla sono state utilizzate le pietre del vicino Tempio romano. Negli anni attorno al 1870 le pietre sono state oggetto di furto e saccheggio al punto che la stabilità stessa della torre ha subito gravi danni. 

Poco distante dal tempio, a destra della strada asfaltata che porta al Museo Archeologico, ci sono i resti della chiesa bizantina, con le colonne corinzie che la circondano, costruita tra il VI e il VII secolo. 

Proseguendo oltre la chiesa si raggiunge il Palazzo omayyade. Il territorio che si stendeva tra la Siria e la Penisola Arabica era una zona di transito per i califfi Omayyadi. Questi, saliti al potere a metà del VII secolo, riorganizzarono tutta l’area includendola sotto il loro impero e ne strutturarono il governo dividendo la regione in varie province. La porzione centro settentrionale del loro regno era conosciuta come Al Urdun e si estendeva da Bosra (attuale Siria meridionale) fino a Karak e dal deserto orientale fino alla zona di Tiberiade. La capitale di tale provincia era Ammon, sede dell’emiro che risiedeva nel Palazzo del Governatore, sulla Cittadella dell’attuale Amman. La costruzione risale al 720 d.C., all’epoca della dominazione della dinastia araba da cui prende il nome. Le sue dimensioni sono imponenti e sembra che, oltre a essere una delle dimore dell’emiro, avesse anche la funzione di centro amministrativo. Sul sito si individuano un vasto atrio monumentale, una sala delle udienze con pianta cruciforme e quattro stanze con soffitti a volta. Di lato, la vasta terrazza domina una parte di Amman. Sul lato orientale dell’ingresso si apre un ampio serbatoio per acqua, probabilmente una cisterna di epoca romana. Parte del complesso in origine era attraversato da una strada porticata.

Dalla Cittadella vale la pena dare uno sguardo sulla sterminata città di Amman. A sinistra della strada asfaltata, sul lato opposto alla chiesa bizantina e poco più avanti del Tempio di Ercole si ammira il panorama sul Teatro Romano e sulle gremite strade del centro antico e del suq. Davanti al teatro si apre la grande Piazza degli Hashemiti, attualmente in fase di ristrutturazione. La collina di Ashrafieh che si vede alle spalle del Teatro Romano, è dominata da una bella moschea bianca e nera che porta il nome di Abu Darwish. 


 

 

testi di: Carla Diamanti