La Strada dei Re - Shobak

Questa fortezza si trova 190 km a sud di Amman e una trentina di chilometri a nord di Petra, sulla sommità di una ripida collina a un paio di chilometri dal villaggio di Nijil (spesso indicato sulle cartine con il nome di Shobak). Vi si può arrivare seguendo la Strada dei Re, in circa quattro ore partendo dalla capitale e incontrandolo giusto poco prima di Petra. La via più rapida ma meno scenografica è costituita dall’Autostrada del Deserto (due ore e mezzo da Amman) da cui bisogna uscire allo svincolo segnalato per Petra. Le indicazioni per la svolta per il castello sono ben indicate su cartello marrone. Da Petra è possibile trovare mezzi pubblici fino al villaggio di Nijil. Da Amman ci sono autobus che collegano la capitale con Petra.

Come Karak, anche Shobak vanta una lunga storia risalente soprattutto al periodo delle Crociate. La fortezza venne costruita nel 1115 da Baldovino I come stazione lungo la grande catena di forti che attraversavano la Giordania, lungo quella che era la via di collegamento commerciale tra Damasco e il Cairo. In quel periodo il sito era conosciuto come Mont Real o Mons Regalis. Il Castello di Shobak è un imponente edificio fortificato che misura 175 metri per 90, arroccato su una collina in posizione dominante. Considerato uno dei luoghi più interessanti della Giordania dal punto di vista storico, il Castello è stato occupato ininterrottamente dal XII al XX secolo. (L’ingresso al castello è gratuito). La costruzione originale del XII secolo venne successivamente rimodellata e usata quindi durante la dominazione degli Ayyubidi, dei Mamelucchi e degli Ottomani. Della struttura originale rimangono ancora tracce del muro perimetrale esterno, nonché alcune torri di avvistamento alcune delle quali sono decorate con iscrizioni in calligrafia araba. Dalla strada che porta all’ingresso del castello si riescono a vedere anche iscrizioni di epoca mamelucca. Dello stesso periodo sono i resti della facciata, mentre la piccola cappella con volta a botte, sul lato meridionale della costruzione, risale all’epoca delle Crociate. Sulla sommità, nei pressi della porta d’ingresso i Crociati realizzarono un altro edificio religioso, una chiesa di dimensioni maggiori. Nel 1986 vennero iniziati i lavori di restauro di un notevole edificio ben tenuto e rinvenuto nella parte settentrionale. Si tratta di un palazzo risalente al periodo ayyubida. Disseminati in varie zone del castello ci sono i resti di un villaggio di epoca tardo ottomana, abitato fino all’inizio del nostro secolo.

testi di: Carla Diamanti