Conoscere

Bagnato dalle acque del Mediterraneo a ovest e per un brevissimo tratto da quelle del Mar Rosso a sud, Israele appartiene alla zona conosciuta come Medio Oriente. Il suo territorio è caratterizzato, nella parte orientale, dalla Rift Valley (la Grande Depressione) che corre dalla Siria settentrionale fino all’Africa sud-orientale e che crea una depressione che va dai 200 metri sotto il livello del mare della zona di Tiberiade fino ai meno 400 del Mar Morto.
I paesi confinanti con Israele sono a nord il Libano e la Siria, a est la Giordania e a sud-ovest con l’Egitto.
Il confine con il Libano è stato stabilito in base all’armistizio del 1949, quello con la Siria risale al 1973, alla fine della guerra dello Yom Kippur (ma, nonostante il ritiro israeliano da alcune postazioni sul Golan, la regione siriana continua a essere occupata). Gli accordi di Camp David, nel 1979, stabilirono invece i confini tra Israele ed Egitto. Le decisioni politiche successive agli avvenimenti bellici hanno ridisegnato i confini del territorio israeliano. Questo è il motivo per cui capita di trovare dati discordanti circa la superficie del Paese e le zone incluse nel suo territorio. Le alture del Golan sono un esempio emblematico della situazione. Occupate nel 1967, dal 1981 sono state annesse unilateralmente e quindi considerate parte del territorio israeliano dal punto di vista politico, anche se tale annessione è contestata dalla Siria che rivendica la titolarità della regione.