Il movimento sionista

La prima idea di costituire uno Stato ebraico venne lanciata da Sir Moses Montefiore, un ebreo inglese, nel 1839. Trent’anni dopo, l’apertura del Canale di Suez confermò l’interesse politico per l’area. Nel decennio 1870-1880 cominciarono i primi arrivi di Ebrei dall’Europa orientale, vittime della persecuzione razziale e religiosa, portatori delle idee socialiste che si affermavano nei Paesi di provenienza. Nel 1878 in Palestina venne fondata la prima colonia israelita. 
Intanto, l’ideologia del ritorno alla madrepatria - sostenuta dal Movimento Sionista, nato verso la metà del XVIII secolo - continuava a fare proseliti. Il consenso a tale corrente di pensiero venne favorito anche dal continuo deterioramento delle condizioni di vita degli Ebrei in Europa, e per la prima volta il punto della situazione venne fatto in un congresso, il Primo Congresso Sionista, tenutosi nel 1897. Gli Ebrei immigrati in Palestina, intanto, continuavano ad aumentare e a organizzarsi basandosi su principi collettivisti. Nel 1909 venne fondato il primo kibbutz, Degania, sulle sponde del lago di Tiberiade.