Acquisti in Israele

Per fare acquisti (ma non di genere artigianale), Eilat è il posto più indicato: merci e servizi sono infatti esenti dal pagamento della VAT, la tassa sul valore aggiunto, che in tutte le altre località viene generalmente inclusa nel prezzo (tranne che per alcuni servizi riservati ai turisti e pagati in valuta estera). Alcuni negozi, che espongono il simbolo del Ministero del Turismo e operano sotto la tutela e la supervisione governativa, vendono oggetti di artigianato, ma anche gioielli, diamanti e tappeti preziosi. Gli acquisti effettuati presso questi negozi, se eccedono i 50 dollari e se sono pagati in valuta estera, danno diritto a uno sconto del 5% sul prezzo di vendita e al rimborso della tassa sul valore aggiunto (VAT) all’atto della partenza (attenzione a conservare la ricevuta di pagamento recante l’importo della tassa pagata).

Un discorso a parte meritano i negozi di souvenir, specialmente quelli delle città arabe e della città vecchia di Gerusalemme. Qui infatti ci si ritrova in un mondo diverso, dove prevalgono colori e odori tipici dei bazar orientali e dove si riscopre il gioco della contrattazione.

Nei pressi dei luoghi santi cristiani e nella città vecchia di Gerusalemme abbondano oggetti sacri in legno d’olivo: crocefissi, rosari, presepi, raffigurazioni dell’ultima cena, croci di ogni foggia. Sono esposti accanto a menorah e kippah, oltre che a kefiah, ceri e ogni sorta di souvenir turistici. Per acquistare oggetti tipicamente ebraici (chiamati judaica) è consigliabile andare nella parte nuova di Gerusalemme (nelle stradine accanto alla zona pedonale di Ben Yehuda) o nel centro commerciale del sottopassaggio del Cardo, nel quartiere ebraico della città vecchia. Questi negozi sono un po’ più cari, ma hanno oggetti davvero particolari.