Betlemme

Dieci chilometri a sud di Gerusalemme si trova il luogo in cui la tradizione cristiana vuole sia nato Gesù Cristo. L’importanza religiosa di questo sito ne ha in qualche modo stravolto quello che doveva essere il suo aspetto, molto tempo fa.
Agli inevitabili negozi e bazar si aggiunge il traffico di auto e pullman con la folla di fedeli in cerca di raccoglimento e di visitatori che si lasciano andare al paganesimo più sfrenato. La grotta sotto la chiesa della natività e la mangiatoia sono invase da una moltitudine di persone armate di flash e cineprese che, in attesa di cogliere l’inquadratura migliore, non di rado sbuffano e si spazientiscono aspettando che coloro che si concedono un minuto di preghiera inginocchiati davanti alla stella che segna il luogo della nascita finalmente si destino dal raccoglimento e lascino scattare l’agognata fotografia.
Arrivare a Betlemme, inoltre, a causa dei controlli, per attraversare il controverso muro di cemento, può richiedere un po’ più di tempo di quanto i 10 km di distanza dalla capitale potrebbero lasciar immaginare. Agli stranieri di rado vengono chiesti i documenti, ma è sempre bene averli con sé, specialmente se ci si serve dei mezzi di trasporto pubblico. Questa soluzione è molto economica, ed è l’unica alternativa al taxi privato, visto che i bus della Egged qui non arrivano. Gli sherut collettivi per Betlemme partono dalla Porta di Damasco.
Tutte queste premesse non vogliono scoraggiare, ma semplicemente disilludere chiunque partisse per Betlemme con grandi aspettative mistiche. Il consiglio migliore è quello di andarci al mattino presto, quando gli innumerevoli turisti sono ancora al tavolo della prima colazione.