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Beer Sheva

La capitale del Negev segna il confine tra la zona fertile e il deserto. La zona archeologica della città tutelata come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, da cui dista circa 6 km, è conosciuta come Tell Beer Sheva. Si tratta di un insediamento divenuto importante in epoca biblica, dal regno di Davide fino a quello di Ezechia (cioè dal X all’VIII secolo a.C.), ma abitato fin da epoche remote. Secondo la tradizione, qui si stabilì Abramo che ottenne dal re filisteo che dominava la zona, di poter attingere l’acqua dal «pozzo del giuramento» (ber sabea, appunto). 
Aperta al pubblico (in estate dalle 8 alle 17, in inverno dalle 8 alle 16), l’area racchiude strade, magazzini, pozzi e i resti di una cittadella reale del Regno biblico di Giuda. Gli scavi archeologici hanno inoltre rivelato l’esistenza di una serie di abitazioni trogloditiche. Si trattava di ambienti singoli raccolti attorno a uno più grande, comune, e uniti da una serie di cunicoli di collegamento. Tutta questa struttura era sotterranea, probabilmente per difendere gli abitanti dalle escursioni termiche del deserto.
Sul sito si trova inoltre una torre d’osservazione da cui si gode il panorama della pianura di Beer Sheva.
Il pozzo di Abramo, o almeno la ricostruzione nel luogo che la tradizione riconosce come autentico, si trova a nord del letto del fiume di Beer Sheva, all’incrocio tra Keren Kayemet street e Derech Hevron. (Aperto da domenica a giovedì dalle 8 alle 16).
 
Una delle più famose attrazioni di Beer Sheva è il mercato beduino. Dal 1905, ogni giovedì dall’alba al tramonto le strade attorno alla stazione centrale dei bus pullulano di acquirenti e venditori che, dalle bancarelle o sui marciapiedi, propongono cammelli, pecore, capre, tessuti in lana, che nei primi tempi venivano scambiati con armi, zucchero, caffè e abiti offerti dai mercanti di passaggio.
Se siete appassionati di aerei, c’è la possibilità di vederne oltre cento (tra cui Mig 15, 17 e 21) esposti insieme a elicotteri e armi da fuoco al Museo dell’Aeronautica Hazerim (Aperto dalle 8 alle 17, venerdì fino alle 13, sabato chiuso).
In un edificio del 1909 conosciuto come la casa del Governatore si trova il Museo del Negev le cui quattro sale ospitano mostre temporanee sull’arte israeliana. Si visita tutti i giorni tranne il venerdì dalle 10 alle 16, sabato fino alle 14.
 
testi di: Carla Diamanti