Cafarnao

All’ingresso di Cafarnao, a destra della biglietteria, si trovano alcuni frammenti di decorazioni e di bassorilievi. Tra tutti merita particolare attenzione quello che riproduce un’Arca dell’Alleanza posta su quattro ruote. Potrebbe essere la riproduzione di quella in uso nella sinagoga di Cafarnao, dove il particolare orientamento richiedeva che l’Arca venisse portata ogni volta all’interno della sala. Nelle sinagoghe la direzione della preghiera è sempre verso Gerusalemme, e in questa direzione viene anche custodita l’Arca con i Rotoli della Torah. Nella sinagoga in questione la direzione di Gerusalemme era verso sud, ma sulla parete sud invece di esserci il posto per l’Arca Santa c’erano le porte di ingresso dei fedeli. 
Se l’Arca fosse stata lasciata in permanenza nella sinagoga, allora questa sarebbe stata privata del rispetto dovuto a causa del continuo passaggio e del fatto che i fedeli, prendendo posto sui banchi, avrebbero dovuto voltare le spalle all’armadio. 
La soluzione di un’Arca mobile consentiva invece di introdurre i Rotoli dopo l’ingresso dei fedeli e di posizionarli in modo tale che la direzione di preghiera potesse essere rispettata.
 
Proseguendo lungo il vialetto che inizia dall’ingresso si arriva alla zona in cui sorgeva l’antico villaggio di pescatori di Cafarnao (Kfar Nahum), dove vivevano gli apostoli Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni e dove Gesù si recava a predicare. 
Sul luogo in cui, secondo la tradizione, sorgeva la casa di Pietro venne costruita una chiesa, ritoccata in epoche diverse. La prima costruzione risaliva al I secolo a.C. e rimase in uso fino al IV secolo d.C., quando venne sostituita con la Domus Ecclesia e, un secolo dopo, con una chiesa ottagonale. 
Tale complesso è stato chiuso da una struttura moderna con un pavimento in vetro, utilizzata per le funzioni religiose dei gruppi di pellegrini, ma che penalizza notevolmente il sito originale togliendo luce e rendendo meno agevole la visita. La casa di San Pietro si trovava nei pressi del Cardo massimo, in quella che veniva chiamata Insula sacra. 
Lasciato il villaggio, si continua la visita in direzione della sinagoga.
La sinagoga, in origine a due piani, era costituita da una navata centrale e da due laterali. Il luogo di preghiera ebraico, che noi chiamiamo sinagoga dal greco, è detto Bet Knesset ossia «casa dell’assemblea». Sul pavimento della navata di destra sono incisi alcuni tratti, ritenuti segni di giochi praticati dai Romani, anche se le iscrizioni rinvenute li dovrebbero collegare a giochi arabi del periodo omayyade. L’attuale sinagoga in pietra calcarea bianca venne costruita nel luogo in cui si trovava quella, in pietra basaltica, in cui Gesù andava a pregare.
Lasciata la sinagoga e attraversato il vicino giardino in direzione dell’uscita, si possono ammirare una serie di pietre scolpite con vari simboli, religiosi e non, rinvenute nella zona di Cafarnao. Tra i bassorilievi di ispirazione religiosa, oltre alle menorah, sono visibili delle barche, simbolo utilizzato dai cristiani. La barca infatti venne individuata come primo segno per indicare Cristo e i suoi seguaci, pescatori. Sulla sinistra si trova inoltre una pietra miliare della via Maris.
 
 
testi di: Carla Diamanti