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Megiddo (Armageddon)

Megiddo è l’antica Armageddon (deformazione dell’ebraico Har Megiddo) menzionata nel Libro delle Rivelazioni come il luogo in cui si svolse la battaglia finale tra i re del mondo nel Giorno del Signore Misericordioso. In realtà, questo luogo che domina la valle di Jezreel fu teatro di molti scontri tra Cananei, Egizi, Israeliti, Assiri, Babilonesi e Persiani, tutti popoli che si avvicendarono al governo di Megiddo. Gli scavi condotti tra il 1925 e il 1939 portarono alla luce tracce di insediamenti risalenti a venti diverse epoche storiche tra il 4000 e il 400 a.C.
All’ingresso del sito è stato allestito un piccolo ma interessante Museo archeologico e storico, che narra le vicende di Megiddo. Da qui si può quindi entrare nella zona archeologica, seguendo il percorso di visita guidato. Le rovine più spettacolari sono quelle della Città dei carri, voluta da re Salomone nel  X secolo a.C., e quelle delle Città degli Hyksos e dei Cananei. Molto interessanti anche i resti del tempio risalente al Calcolitico (fine del IV o inizio del III millennio a.C.), di un silos dell’VIII secolo, nei pressi del centro della collina, con una scala che conduceva fino al fondo del magazzino per il grano, così come quelli delle stalle e dei tre templi dei Cananei.
È inoltre possibile scendere nel tunnel sotterraneo, che conduceva al sistema di approvvigionamento idrico del IX secolo e serviva per portare l’acqua da una sorgente esterna alla città.
Megiddo merita una visita per l’importanza del sito e per la magnificenza del panorama che si gode dall’alto della collina che spazia dalla valle di Jezreel a Nazareth, dal monte Tabor al monte Gilboa. Per favorire la contemplazione è stata creata un’area apposita, chiamata appunto Contemplation Cove, non distante dal sentiero turistico e ombreggiata dalle palme, in cui sono stati disposti alcuni cartelli con versi della Bibbia.
 
 
testi di: Carla Diamanti