Betlemme - Basilica della Natività

La Basilica della Natività (aperta dalle 6.30 alle 19.30 d’estate e dalle 5.30 alle 17 d’inverno, tel. 02/2742425) fu voluta da Sant’Elena, madre di Costantino, che giunse in pellegrinaggio in Terra Santa nel 325 d.C. La grotta su cui è stata costruita la chiesa fa parte di una serie di grotte oggi sotterranee in una delle quali, secondo la tradizione, nacque Gesù Cristo. La costruzione iniziò nel 339 per opera dell’imperatore Costantino, ma la prima chiesa venne distrutta in seguito alla rivolta dei Samaritani del 529. L’edificio fu quindi sostituito con uno più ampio che comprendeva anche ciò che restava della chiesa originaria. La chiesa, contrariamente a quanto accadde a molti altri luoghi cristiani, venne salvata dalla distruzione operata dai Persiani nel 614 d.C., restaurata durante il Regno Latino di Gerusalemme e utilizzata come luogo di incoronazione dei re crociati. 

La chiesa, che esternamente assomiglia a una fortezza, ha un ingresso piuttosto basso e stretto, per proteggerla dagli invasori ed evitare che vi entrassero a cavallo. All’ingresso vengono distribuiti teli per coprire gambe e spalle.
 
testi di: Carla Diamanti