Gerusalemme - Museo di Israele

Inaugurato nel 1965, il museo più importante di Israele raccoglie alcuni tra i migliori reperti archeologici e giudaici al mondo. La prima parte del museo illustra l’evoluzione dell’umanità dagli albori, quando l’uomo dal continente africano si spostò in questa zona. I reperti ritrovati a Ubeidiya, a sud del lago di Tiberiade e risalenti a circa 700.000 anni fa, sono tra i più antichi rinvenuti fuori dell’Africa. Nella prima sezione si seguono quindi i passaggi dell’uomo primitivo dalle attività di caccia e raccolta, allo sviluppo dell’agricoltura e alla conseguente nascita di società organizzate.
Dalle zone di Gerico e Arad, tra le altre, provengono molti degli oggetti che interessano un arco di tempo di circa 5000 anni: contenitori in argilla, maschere rituali, ossari per sepolture e molti utensili per l’agricoltura. Della zona di Arad (della fortezza, in particolare), sono anche l’altare per l’incenso e la miniatura, risalenti all’epoca del Primo Tempio, che introducono la sezione israelita. L’importanza di tali oggetti sta nel fatto che, pur non essendo le prime testimonianze della presenza israelita su questa terra, sono comunque quelli che per primi possono essere messi in relazione con la religione israelita, cosa non facile, vista la scarsità di oggetti di culto propria della religione ebraica.
I due amuleti d’argento scoperti all’inizio degli anni Ottanta in grotte sepolcrali nei dintorni di Gerusalemme (valle di Hinnom) riportano le più antiche iscrizioni bibliche mai ritrovate. In ognuno è racchiusa la benedizione sacerdotale (Numeri 6:24-26) che ancora oggi fa parte della liturgia ebraica e costituisce la benedizione di shabbat per i bambini. 
Nella stessa sezione israelita, su una delle pareti si ammira la riproduzione di un bassorilievo murale di epoca assira, rinvenuto a Ninive, che descrive in dettaglio la conquista della città giudea di Lachish, avvenuta circa 2700 anni fa. Tra gli ossari e i sarcofagi riccamente scolpiti e risalenti all’epoca del Secondo Tempio e di Erode, quello con l’iscrizione che reca Casa di Caifa presumibilmente apparteneva a Caifa, l’alto sacerdote del tempo della crocifissione di Gesù, secondo la tradizione. In un’altra iscrizione, rinvenuta in Cesarea, viene citato il nome di Ponzio Pilato, il procuratore romano chiamato a giudicare Cristo. 
Il busto in bronzo dell’imperatore romano Adriano, che troneggia nella sala successiva, venne rinvenuto a Beit Shean. Distaccati dal corpo principale, ma facenti parte comunque del Museo di Israele, sono: il Museo Archeologico Rockefeller, il Santuario del Libro. il Centro Artistico Paley e la Ticho House. (Ruppin blvd, vicino alla Knesset, tel. 02/6708811 (informazioni), 6708024 (gruppi e visite guidate), www.english.imjnet.org.il. Orario: domenica, lunedì, mercoledì, giovedì dalle 10 alle 17; martedì dalle 16 alle 21; venerdì dalle 10 alle 14; sabato dalle 10 alle 17. Biglietto 48 NIS).
 
testi di: Carla Diamanti