Gerusalemme - Chiesa del Santo Sepolcro

La chiesa del Santo Sepolcro sorge sul luogo in cui, secondo la tradizione cristiana, Gesù, crocifisso dai Romani, è stato sepolto prima di ascendere al cielo. Questa teoria (che sembra supportata da una serie di riscontri tra ritrovamenti storici e brani del Vangelo) non è condivisa da alcune sette cristiane che invece sostengono che il Golgota si trovasse fuori delle mura dell’odierna città vecchia, in quella che oggi è conosciuta come tomba del Giardino, in un vicolo su Nablus road, nella zona araba di Gerusalemme Est.
Alla chiesa si può accedere direttamente dal cortile antistante l’ingresso, oppure passando dal retro, attraversando le cappelle etiopi e arrivando sulla sommità della chiesa stessa. L’ingresso dal retro è quello che si incontra seguendo la Via Crucis, dopo la nona stazione. Il piccolo cortile d’ingresso è molto suggestivo. Qui si trova la parte del Santo Sepolcro gestita dalla Chiesa etiope, l’unica che non occupa una parte dello spazio all’interno della basilica. Scendendo dalla scala a destra del cortile si attraversa una delle due cappelle, nella quale è appeso un curioso quadro che riproduce l’incontro biblico tra Salomone e la regina di Saba e nel quale l’autore ha dipinto gli spettatori negli abiti tipici degli ebrei mitteleuropei dell’Otocento. Dopo aver superato una seconda cappella si raggiunge il cortile principale della chiesa, dove si trova l’ingresso vero e proprio.
La gestione del Santo Sepolcro è affidata alle chiese greco-ortodossa (che ne occupa la parte più grande), cattolica, armena, siriana e copto-egiziana (quella cui spetta un minuscolo spazio alle spalle dell’edicola della tomba). Alla chiesa etiope, come già detto, spetta solo una parte esterna dell’edificio, posta sul tetto della chiesa stessa. Queste confessioni sono quelle che ritengono il luogo del Santo Sepolcro come quello autentico in cui Cristo è stato crocefisso, deposto dalla Croce e sepolto prima di risorgere. 
La chiesa venne costruita a partire dal 326 per volere di Sant’Elena, madre di Costantino, nel luogo in cui si riteneva che si trovassero il Calvario e la tomba in cui venne sepolto Cristo. L’edificio subì gravi danni a seguito di un incendio nel 1808 e di un terremoto nel 1928, e venne restaurato solo dopo che furono trovati gli accordi di spartizione tra le varie chiese. 
Sulla facciata esterna, risalente al XII secolo, si trova una piccola scala a pioli, dimenticata probabilmente in seguito ai lavori di restauro e già presente dal 1865.
Entrando nella chiesa si trova subito sulla destra una scala che conduce al Calvario, con le ultime quattro stazioni della Via Crucis. Qui, sotto una volta dorata con mosaico risalente all’epoca crociata, si trovano due altari laterali e uno centrale, sotto il quale si può toccare la roccia della crocifissione.
Scendendo dalla parte alta, sul pavimento antistante l’ingresso della chiesa, si trova una lastra di pietra, detta dell’Unzione, sulla quale sarebbe stato posto il corpo di Cristo per essere cosparso di unguenti prima della sepoltura. Il condizionale è d’obbligo perché sembra che la pietra non sia quella originale. Sulla pietra sono appese le lampade che rappresentano le varie chiese che curano il Sepolcro. Alle sue spalle si trova un muro di costruzione recente con dipinti e icone greche.
Procedendo oltre, si arriva nella parte centrale, dove si trova l’edicola con la tomba. Il soffitto centrale riporta dodici raggi corrispondenti ai dodici apostoli, ma non vi sono riprodotte croci, per rispetto delle varie congregazioni che non riuscirono mai ad accordarsi su un’unica rappresentazione. Prima di accedere al Sepolcro vero e proprio si deve attendere in coda il proprio turno. Spesso accade che la confusione disorienti e tolga la giusta concentrazione anche a chi si aspetta di recepire la spiritualità del luogo. La parte gestita dalla chiesa cattolica si trova sulla destra dell’ingresso del Sepolcro. Questa è curata dai Francescani, che ogni pomeriggio alle 17 vi tengono una funzione. La parte più ampia, il catholicon, spetta alla chiesa greco-ortodossa. 
Per la religione cristiana, Gerusalemme era il centro del mondo e il Santo Sepolcro era il centro della città. Qui si trovava poi il centro dell’universo, il cui punto preciso si trova oggi nella parte greco-ortodossa del Sepolcro.
testi di: Carla Diamanti