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Gerusalemme - Via Crucis

Quella che comunemente si conosce come Via Crucis, la via della Croce, qui prende il nome di Via Dolorosa e attraversa il quartiere musulmano e quello cristiano. Si tratta del percorso fatto, secondo la tradizione cristiana, da Gesù con la Croce sulle spalle, dal luogo della condanna fino a quello della crocifissione. Le stazioni della Via Crucis non sono disposte di seguito, per cui bisogna seguire attentamente il percorso. Nel primo tratto ve ne sono tre, poi giunti all’incrocio si deve girare a sinistra per trovare subito a sinistra la quarta, proseguire qualche metro e imboccare la prima stradina a destra per la quinta e la sesta, e poi proseguire ancora dritto fino all’incrocio successivo, dove si trova la settima. Qui si deve percorrere per qualche metro il vicolo accanto al negozio di souvenir che - guarda caso! - si chiama Seventh Station Bazar, per arrivare all’ottava, da cui si deve ritornare indietro e riprendere la strada a destra dello stesso negozio per arrivare alla nona stazione (dove si trova una scala che sale sopra i vicoli del suq) e al Santo Sepolcro, dove si raggruppano le ultime quattro stazioni. Le stazioni esterne sono segnate a terra da semicerchi di pietra. Nella settima stazione, non sempre aperta, si trova un frammento del Cardo romano-bizantino che rappresenta l’unico reperto di tale epoca nel quartiere musulmano.
Per percorrere la Via Crucis o Via Dolorosa fin dall’inizio è consigliabile entrare dalla Porta dei Leoni oppure da quella di Erode. Nel primo caso si deve procedere dritto lungo Mujahidin street (che poi diventa Via Dolorosa), lasciarsi a destra la chiesa di Sant’Anna e continuare fino alla chiesa della Flagellazione. Entrando invece dalla Porta di Erode si deve proseguire sulla sinistra, poi continuare dritto fin quando la strada termina su un’altra che a sinistra è Mujahidin e a destra Via Dolorosa. Naturalmente si deve girare a destra.
Entrando dalla Porta di Damasco e continuando dritto per al-Wad street si arriva al punto in cui si trova la terza stazione della Via Crucis, che quindi si deve ripercorrere a ritroso per un tratto.
La chiesa di Sant’Anna e delle vasche di Bethesda, nei pressi della Porta dei Leoni, venne costruita nello stile romanico delle Crociate, risale al 1140 e costituisce uno dei migliori esempi di architettura medievale di tutto il Paese. Secondo la tradizione, Anna, madre della Madonna, nacque nella grotta sotto la chiesa.
Accanto a essa si trova una chiesa greco-ortodossa considerata da alcuni il luogo di nascita della Vergine, individuato nella prima grotta sotterranea, sulla destra. La seconda grotta sarebbe il luogo in cui dormivano i genitori di Maria e in cui si trovano le tombe (La chiesa è aperta dalle 10 alle 19. Il custode richiede un’offerta). 
All’inizio della Via Dolorosa si trova il convento francescano della Flagellazione, dal 1927 sede dello Studium Biblicum Franciscanum che conduce ricerche archeologiche e teologiche. Sorge nel luogo in cui nel II secolo si trovava una torre, eretta dove nel 35 a.C. Erode aveva costruito la Fortezza Antonia, descritta come un palazzo reale con quattro torrette. Secondo la tradizione medievale, questa fortezza divenne poi il pretorio di Pilato, luogo in cui Cristo venne condannato. Nel cortile, sul lato sinistro dell’ingresso, si trovano alcuni frammenti che riportano un’iscrizione latina che fa riferimento ad Aelia Capitolina, oltre a capitelli appartenenti alla basilica del Santo Sepolcro. Nel convento si trova anche un museo archeologico.
Al convento sono annesse due chiese. Quella che si trova a destra dell’ingresso è la chiesa della Flagellazione, quella di fronte, entrando nel cortile a sinistra, è la chiesa della Condanna. La costruzione odierna venne realizzata all’inizio del XX secolo dai Francescani, su una cappella preesistente. Al suo interno si trovano resti del pavimento originario. All’esterno del complesso della Flagellazione si trovano la prima e la seconda stazione della Via Crucis. La porta di fronte all’ingresso del cortile è la fine del Tunnel del Muro Occidentale.
Proseguendo verso la terza stazione, si incontra l’Arco dell’Ecce Homo, sulla destra, prima della Prigione di Cristo.
 
testi di: Carla Diamanti