Rishon Le Zion

Neppure una decina di chilometri a sud di Tel Aviv si trova la località di Rishon Le Zion, conosciuta per i vigneti che vi possiede il barone Rothschild. Ma per gli Israeliani la località è importante perché nel 1882 fu la sede del primo insediamento sionista in Palestina. Vi giunsero infatti molti ebrei sionisti, a seguito del Pogrom russo del 1881, che diedero vita alla prima ‘aliyah, cioè alla prima ondata migratoria dall’Europa dell’Est verso le coste mediterranee dell’odierno Israele. Si stabilirono nella zona a sud di Jaffa (Tel Aviv non era stata ancora fondata), dove le prime 17 famiglie di profughi fondarono un insediamento agricolo nel 1882.

Per ricordare gli avvenimenti dell’epoca e mantenere vivo il ricordo delle gesta dei primi coloni, è stato aperto a Rishon Le Zion (che significa «primo a Sion») un museo che illustra la vita quotidiana alla fine del secolo scorso (Museo di Rishon Le Zion, 1 kikar Hameyasdim, tel. 03/9688435, domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 14, lunedì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19; ingresso libero). Si passa dalle botteghe artigiane alla farmacia, dalle stradine ricostruite all’aula della prima scuola di lingua ebraica del mondo. Dopo la visita al museo si può seguire il percorso dei Pellegrini fino al pozzo del villaggio dove si tiene uno spettacolo di suoni e luci. Superata la grande metropoli e i suoi sobborghi i centri costieri si diradano. Non è più la fascia degli antichi porti, e l’itinerario può proseuire verso un paio di mete ben localizzate e definite. 

testi di: Carla Diamanti