Safed

Antica città santa per gli ebrei, centro della Qabbalah, Safed si raggiunge da Tiberiade con il bus n. 459 e da Haifa con il bus n. 361, tutti i giorni tranne il sabato. Arrivare in auto richiede una buona dose di pazienza e vari tentativi in quanto i cartelli stradali sono scritti solo in ebraico e la gente del posto non parla bene l’inglese. Safed è descritta come una delle città più affascinanti di Israele per la sua colonia di artisti e perché è considerato il centro del misticismo ebraico (Qabbalah). È opportuno precisare comunque che tale fascino va ricercato e scoperto passeggiando nei vicoli e apprezzandone l’atmosfera, perché il primo impatto potrebbe risultare deludente. I luoghi religiosi in particolare non sono facilmente accessibili.

I primi ad accorrere in questo luogo mistico furono un gruppo di artisti che decisero di stabilirvisi nel 1930. Furono seguiti negli anni seguenti da altri pittori e scultori che formarono quella che oggi è conosciuta come la Colonia degli Artisti che richiama molti visitatori. Si trova nella parte antica di Safed, dove tra i vicoli acciottolati sono stati aperti numerosi atelier che espongono e vendono le opere. Una mostra permanente di opere selezionate è stata organizzata nei locali di una moschea di fine secolo, costruita su fondamenta di epoca mamelucca (Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17 - in estate fino alle 18; venerdì, sabato e festività chiude alle 14). 

A Safed si trovano inoltre interessanti musei e l’antico cimitero ebraico dove risposano famosi rabbini della storia del Paese. Tra gli altri luoghi di interesse turistico ci sono la Cittadella, distrutta da un terremoto nel 1837, il mausoleo mamelucco, risalente al XII secolo, la moschea rossa, costruita nel XIII secolo e i resti di un antico insediamento di una comunità ebraica del II secolo, chiamato Achbara. Numerose le sinagoghe, per la cui visita conviene informarsi presso l’Ufficio Turistico.

 
testi di: Carla Diamanti