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Tiberiade

Sulle sponde del lago omonimo e circondata dalle montagne, Tiberiade è la base ideale per le escursioni nelle località di interesse religioso, archeologico o naturalistico della Galilea o del Golan, la regione occupata da Israele nel 1967. La cittadina oggi è un vero e proprio susseguirsi di alberghi di ogni livello, ostelli, camere in affitto, ristoranti turistici, negozi di cianfrusaglie la cui vista cancella immediatamente ogni tipo di reminiscenza religiosa o biblica che molti visitatori si aspettano di trovare. 
L’insediamento originario dell’attuale Tiberiade risale al 20 d.C. e fu voluto da Erode Antipa in onore dell’imperatore Tiberio, ma già in precedenza vi sorgeva una delle quattro città sante per gli ebrei, quella in cui venne compilato il Talmud e dove aveva sede il Sinedrio, nel periodo del Secondo Tempio, trasferitosi poi a Zippori. Durante l’epoca romana la città era molto rinomata per le sue terme, dove scorre acqua a 60°C. Il Nuovo Testamento cita più volte il Lago di Tiberiade, chiamato anche Mare di Galilea o di Gennesaret.
 
La Sinagoga di Severo, l’antica sinagoga di Tiberiade sorge nel complesso di Hamat Tiberias, cioè nel complesso termale alimentato da 17 sorgenti calde che provengono da una piscina sotterranea posta a circa 1800 metri di profondità. L’acqua mantiene una temperatura costante di 60°C durante tutto l’anno, cosa che le rese famose in antichità per le proprietà curative. Le terme si trovavano nella città di Hamat, di cui restano ancora tracce, e che costituiva il punto più meridionale delle città fortificate della tribù di Naphtali. Le terme vennero costruite dai Romani e richiamarono numerosi visitatori da tutto il Paese, tanto che quando Erode Antipa costruì la città di Tiberiade Hamat era già una località di villeggiatura molto conosciuta. 
Durante gli scavi vennero portate alla luce anche le strutture di alcune sinagoghe, tra le quali quella di Severo, risalente al IV secolo, adorna di splendidi mosaici. Severo ne era stato uno dei fondatori e aveva legami molto stretti con il capo del Sinedrio di Tiberiade. Nello splendido mosaico sono riportate tre iscrizioni in greco e una in aramaico, oltre ad alcune parole in ebraico all’interno della tavola con lo Zodiaco. Gli autori del mosaico erano probabilmente ebrei che non conoscevano il greco, come prova una delle iscrizioni in tale lingua, scritta al contrario cioè da destra a sinistra. 
Nella parte superiore del mosaico è raffigurata l’Arca dell’Alleanza con il vero candelabro a sette bracci, quello cioè che ha per base un treppiedi, come il simbolo originale del Tempio (diversamente dalla menorah usata come simbolo dal 1948, il cui disegno non è corretto). Nel mosaico dello Zodiaco è rappresentata la figura di Helios su un carro, prova della forte influenza ellenistica. 
Hamat Tiberias si trova lungo la sponda occidentale del Lago di Tiberiade, sulla strada che dalla città conduce verso sud, esattamente di fronte al complesso termale moderno. È stato trasformato in Parco Nazionale (Aperto dalle 8 alle 17 tutti i giorni, in inverno fino alle 16, ingresso 14 NIS, tel. 04/6725287).
 
Al centro di Tiberiade, accanto all’ufficio turistico, si trova il piccolo Parco Archeologico con resti di costruzioni di epoca crociata, di una sinagoga risalente al VII secolo e di un mosaico. La sinagoga è l’unica ritrovata delle 13 descritte dal Talmud. Non distante si trovano i resti dell’antica cinta muraria, con le torri circolari costruite in basalto nero e risalenti al periodo crociato. Le mura conservatesi fino a oggi sono una struttura realizzata nel XVIII secolo da Daher al-‘Omar. Dal loro perimetro si desume la limitata estensione della città medievale, che copriva appena 37 acri. La parte conosciuta come Cittadella, o Castello crociato, si trova in Donna Gracia street ed è adibita a galleria d’arte e ristorante.
Sulle sponde del lago, non molto lontano dall’ufficio informazioni turistiche, ma procedendo da questo verso nord, si trova la chiesa francescana di San Pietro costruita dai Crociati nel XII secolo per commemorare la pesca miracolosa descritta nei Vangeli. In epoca musulmana venne trasformata in moschea e successivamente in caravanserraglio. Fu ricostruita nel 1870 e ampliata nel 1903, quindi portata alla sua forma attuale nel 1944. L’abside è a forma di barca e nel cortile si trova un monumento voluto dai soldati polacchi quando vennero ospitati nel convento che ancora oggi accoglie pellegrini (ospizio cristiano Casa Nova). 
Per conoscere la storia e la cultura sviluppatesi nella zona delle Alture del Golan è stato aperto il Museo archeologico del Golan, nella località di Qazrin, a nord del lago, sulla sponda orientale del Giordano. Vi sono esposti reperti che spaziano dalle epoche preistoriche fino a quelle talmudiche, e soprattutto iscrizioni e simboli ebraici scolpiti in pietre di basalto. Il biglietto consente di accedere anche al Parco di Qazrin, costruito attorno all’omonimo villaggio di epoca talmudica. La visita completa dura circa due ore. 
Sulla sponda occidentale del lago si trova Migdal (o Magdala), luogo di nascita di Maria Maddalena e del suo incontro con Gesù. Qui si svolse una battaglia tra Romani e Israeliti verso il 70 d.C., come testimoniato dallo storico Giuseppe Flavio.
Sul lato opposto del mare di Galilea si trova invece Kursi, teatro di un altro miracolo di Gesù. Nel V secolo vi sorgeva un monastero, di cui ancora restano tracce, che ospitava una comunità cristiana. Nei pressi del luogo del miracolo venne costruita una basilica bizantina.
 
testi di: Carla Diamanti