Masada

Masada è uno dei siti archeologici più spettacolari del Paese ed è patrimonio dell'umanità UNESCO. Si trova sul versante orientale del deserto di Giudea, a metà strada tra Ein Gedi e la biblica Sodoma. Sorge a 440 metri sul livello del Mar Morto, quindi a circa una cinquantina di metri sul livello del mare. Il grande sperone roccioso ha una sommità piatta che misura circa 650 metri di lunghezza e 300 di larghezza; lo si può raggiungere seguendo un sentiero chiamato «del serpente», anche se con molta fatica. In antichità Masada si trovava al crocevia delle strade che andavano da una parte verso Moab e dall’altra verso Gerusalemme.
 
Arrivando dal Mar Morto, oltrepassata la località di Ein Gedi, dopo circa 18 chilometri si trova la deviazione per Masada (circa 2 km). L’ingresso al sito è segnato dalla biglietteria con la stazione della funivia, un bar, toilette, una sala di proiezione di un filmato introduttivo e negozi di souvenir. Da qui la fortezza vera e propria si può raggiungere con la funivia oppure a piedi, seguendo il «sentiero del serpente», una salita di circa un’ora.
Se invece si arriva da Arad (da cui Masada dista 22 km), si deve lasciare la vettura in un parcheggio (anche qui bar e toilette) da cui poi si sale a piedi lungo la rampa (una ventina di minuti). In entrambi i casi, giunti alla fortezza, si consiglia di iniziarne la visita dalla stazione di arrivo della funivia.
La durata del percorso di visita può variare in base alla sezione che si intende visitare. Dalla sommità, infatti, si può scegliere di restare sulla parte alta, oppure scendere per raggiungere anche gli altri livelli del palazzo. Qualunque sia il percorso scelto, o il tempo dedicato a Masada, sarà possibile cogliere la sensazione di maestosità e di imponenza della rocca sull’ambiente circostante, e la differenza dello stile impiegato nella costruzione. 
Allo stile architettonico tipicamente erodiano - basato sulla precisione e sulla raffinatezza delle decorazioni, arricchite sempre con colonne o mosaici - si contrappone quello adottato dagli Zeloti nel periodo in cui occuparono la fortezza. 
Le loro costruzioni sono improntate alla praticità e all’utilità degli ambienti per la vita quotidiana e per la preghiera. Realizzarono infatti locali con recipienti per acqua e cibo, oltre a vasche per le abluzioni rituali prima della preghiera in sinagoga. La linea nera che si nota su alcuni edifici indica il limite tra la costruzione originale e il restauro odierno. 
 
Alla fortezza si accede tramite una strada di montagna oppure per mezzo di una funivia. Dall’alto si gode di un panorama unico sul Mar Morto con l’oasi di Ein Gedi. Iniziando la visita dalla stazione della funivia si giunge nella sala delle guardie, dove si trova una pianta orientativa del sito. Da qui si prosegue poi in direzione del punto di osservazione, da cui si domina tutta l’area del Mar Morto e delle montagne circostanti, oltre che tutta la zona in cui si trovavano gli accampamenti romani. Oltrepassata la zona dei magazzini si arriva alle terme, che appartenevano al complesso del Palazzo nord ed erano realizzate nello schema classico delle terme romane, decorate con mosaici e affreschi e con un calidario alimentato da una conduttura ricavata da un pavimento a doppio strato. 
Il Palazzo nord era una struttura articolata su tre piani disposti su un dislivello di 30 metri. Una delle sale principali venne trasformata in epoca bizantina dai monaci, che ne ricavarono tre celle abitative. I tre livelli del palazzo si possono ammirare dall’alto di una terrazza, anch’essa sovrastante i campi romani. Dalla terrazza superiore si può scendere a quella mediana (100 scalini), in cui si trovava il bagno rituale ebraico, e poi a quella inferiore, da cui si raggiunge una sala affrescata (65 scalini). Se invece non si desidera scendere ai livelli inferiori, dalla terrazza superiore si può proseguire verso la sala delle Sorti, così chiamata in quanto fu quella in cui avvenne il sorteggio dei dieci uomini incaricati di uccidere tutti i loro compagni prima di suicidarsi. 
Dal vicino Palazzo amministrativo, dove gli Zeloti costruirono un altro bagno rituale, si arriva poi a un altro punto di osservazione e quindi alla sinagoga, nella quale furono rinvenuti testi biblici e manoscritti zeloti. 
Più distanti dal corpo principale del complesso si trovano la chiesa, la breccia romana da cui avvenne l’invasione e il Palazzo ovest, che veniva usato per le cerimonie ma anche come residenza, articolato in molte stanze, con un bagno termale e decorato con mosaici. Nei pressi della breccia si trova il secondo ingresso alla fortezza, quello che si raggiunge salendo dalla rampa romana. 
La visita può essere conclusa ritornando verso la torre di guardia e da qui ridiscendendo verso la funivia, oppure può essere ampliata procedendo verso la parte sud.