Teheran, IR
11:13 pm, Maggio 25, 2022
26°C
cielo sereno
Sunrise: 5:53 am
Sunset: 8:09 pm

IRAN

Un trionfo di luci e di decorazioni.
Un carattere magico, dolce e poetico.

strumento iranNome ufficiale: Jomhuri-ye Eslāmi-ye Irān
Sigla nazionale: IRN
Forma di governo: Repubblica teocratica
Divisione amministrativa: 31 province

Capitale: Teheran
Superficie: 1.648.195 kmq
Popolazione: 85.888.910
Densità: 56 ab/kmq
Lingua: farsi (ufficiale)

Religione: musulmani a maggioranza sciita (90%), presenti comunità di musulmani sunniti nel sud-ovest e nel sud-est del Paese, di armeni, assiro-caldei e, in misura minore, di cattolici, ebrei e zoroastriani

Documenti: passaporto necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Visto d’ingresso richiesto per soggiorni fino a 30 giorni di permanenza.
Valuta: riyal iraniano

SCENARI

Anna Prouse

Ho viaggiato tanto nella mia vita e l’Iran rimane, senza ombra di dubbio, al primo posto. Perché? Perché l’antica Persia si respira a ogni passo: a differenza di altri Paesi ricchi storicamente e archeologicamente, l’Iran è riuscito a mantenere quel qualcosa che ti immerge nel suo passato grandioso. Ma non solo. L’Iran è uno dei Paesi più interessanti al mondo anche dal punto di vista della società: il contrasto tra gioventù progressista e il mondo religioso è palpabile, rendendo ogni incontro o conversazione più unica che rara. Vogliamo poi parlare dei Bazaar? In nessuna parte del mondo ho visitato bazaar della bellezza di quelli di Isfahan, Shiraz, Kashan e Tabriz, giusto per nominarne alcuni: un’apoteosi a livello sensoriale.

Anche l’architettura islamica raggiunge la sua apoteosi in Iran con moschee dalla raffinatezza imparagonabile, quali le moschee di Isfahan, di Shiraz, di Yazd, di Mashhad e Kashan. La ciliegina sulla torta è data dalla cucina che è anche rappresentativa dell’ospitalità iraniana, una caratteristica che contraddistingue tutti gli iraniani e che non può non conquistare noi viaggiatori.

Non dimenticate che gentilezza e cortesia sono caratteristiche che contraddistinguono tutti gli iraniani. Gli iraniani fanno dell’ospitalità una religione. Nessuno è inospitale in Iran.

L’inverno, nelle regioni settentrionali, è lungo e freddo ma è una stagione perfetta se si toccano le zone del Golfo Persico, Susa e Chogha Zanbil. L’estate può essere sgradevole per le elevate temperature che vengono raggiunte in molte zone del Paese. Molto piacevole nel Nord dell’Iran e nelle zone del Mar Caspio.

Cosa dovete mettere in valigia?
Da aprile a ottobre, estate compresa: prevedere un abbigliamento adatto alle temperature elevate cui si va incontro nelle zone desertiche. Bisogna però ricordare che, proprio nel deserto, le notti possono essere assai fresche, per cui non dimenticare anche un pullover caldo.

Gli iraniani adorano fare i pic-nic e qualsiasi luogo sembra essere appropriato per questo genere di passatempo. Se i parchi o i giardini sono troppo lontani da casa non è un problema: si prendono tovaglie, posate, pentole e bicchieri e ci si ritrova in una qualsiasi aiuola, nel bel mezzo del caos urbano.

Il riso è il piatto nazionale. Viene preparato in modi diversi, ma l’ingrediente base è sempre quello e qualsiasi piatto non accompagnato da riso viene giudicato incompleto. Chelo è il riso preparato nell’arco delle 24 ore che viene sempre servito separatamente dal resto, mentre Polo è il riso cucinato assieme agli altri ingredienti.

Lo yogurth viene sempre servito prima di ogni pasto. Spesso, oltre che allo stato naturale, viene servito condito con aglio, oppure con cetrioli e cipolle verdi. È una vera squisitezza, nonostante inizialmente possa lasciare perplessi; una volta superata la diffidenza iniziale, molto spesso diventa un antipasto di cui difficilmente si riesce a fare a meno.

I primi documenti che testimoniano la coltivazione dello zafferano risalgono all’età del bronzo, circa 2500 anni fa: si ritiene che la coltivazione del prezioso bulbo in Iran ebbe origine sui monti Zagros nella parte occidentale, mentre attualmente la produzione dello zafferano si concentra nella regione del Khorasan nel nord-est.

The International Fajr Theatre Festival che si tiene annualmente a Teheran – The International Puppet Theatre Festival a Teheran – The West-Eastern Divan Festival a Teheran – The Ritual Traditional Theatre Festival e The Defence Theatre Festival – Ad Aligoodarz, ogni anno, ad agosto, va in scena The Nomad Theatre Festival

Il secondo sport nazionale è la lotta, a cui si può assistere in qualità di spettatori; le riunioni in cui si svolgono i combattimenti sono i famosi zurkané, termine che non significa altro che «casa della forza». Molti lottatori hanno vinto medaglie alle varie Olimpiadi e vengono acclamati in Iran come veri e propri eroi nazionali.

Shah Ismail facilitò il recupero dell’arte tradizionale creando nelle città centri artigianali per la manifattura di tappeti in cui affluirono dai villaggi gli artigiani più esperti che, sotto la guida di maestri miniaturisti, annodarono quei tappeti che resero così famoso questo genere di artigianato persiano.

I kilim sono di origine tribale, di cotone e vengono tessuti da donne e giovani ragazze, e le decorazioni traggono spesso origine dal mondo contadino. Sono estremamente apprezzati dagli occidentali e, diversamente dai tappeti, i motivi rappresentati nei kilim vengono tessuti senza che l’artista abbia di fronte a sé un telaio da copiare passo dopo passo.

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